Essere

Se qualcuno mi dicesse
“tu sei una nullità”
io risponderei: forse è vero.
La mia voce è solo un sussurro,
un lamento di cicala,
una piccola fiamma spenta dal vento,
come un colibrì, le mie ali dispiegano
ma, vibrano nell'aria solo un momento.
E allora ascoltami:
vorrei, essere dell'aurora la rugiada
per ravvivare il fiore più spento,
Essere, la goccia preziosa nel deserto,
la pozzanghera dopo la pioggia
per raccogliere mille raggi di sole.
Vorrei, Essere audace
come l'aquila che strapiomba dall'altura
Essere, un aquilone variopinto
per far felice un bambino
Essere, l'ombra che da frescura
in un meriggio assolato,
Essere, esploratore di solitudini
e camminare lungo un viale
fra il profumo dei frangipani.
Potessi io, scegliere e destinare in queste cose
che mi conducano
nel ritrovare il vero senso dell'Essere
e partecipare a nuova vita, invece...
sono come l'alga trascinata
nel pieno della marea di ogni giorno.
Consapevole della mia pochezza mi accontento
poiché il vivere è già umana realtà: cercami
oltre la barriera delle apparenze.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo26 agosto 2015
Meravigliosa lirica. Introspettiva e me ne dispiace ma rende perfettamente l'idea di come, in alcuni brutti momenti della vita, ci si senta; una nullità. Ma la chiusa riscatta tutto con una efficace verità. Piaciuta tantissimo.
Grazia Denaro26 agosto 2015
Meravigliosa lirica introspettiva che mette a nudo l'anima dell'autrice, un'anima insicura che vorrebbe superare il suo essere ritrosa. Molto spesso ci si sente inadeguati, ma sono momenti o periodi che poi si cerca di superare con la forza di volontà. Una lirica in cui l'autrice mette a nudo se stessa che ho molto gradito.

