In quel momento... la luce
Giovanni Monopoli
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Nata da un germoglio d’agosto,
nella opprimente calura... il mio accosto,
per la infuocata via non un’anima,
nessuna ombra, nessuna brezza
solo lei con me col cuore che ansima
e la prima fuggente carezza.
In quel momento... la luce
è riflessa negli occhi col suggello
via il rossore dal suo bel viso così bello
solo un brivido e la mano che induce.
Nel silenzio d’una vuota strada
la voce flebile che a fatica sillabava
coi passi a succedere lenti per la contrada
mentre nelle pagine della vita:
un amor nasceva.
In quel momento... il bagliore
vera magia trasportata nel tempo...
un fiume di passione che riluce
nell’incanto fiorito d’un grande amore
con quella mano che ancor induce.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Luciano Capaldo26 agosto 2015
Mi piace molto " quella mano che ancora induce". Persuadere convincere. Una luce, un bagliore ed una mano che accompagnano il preludio di un amore ma con delicatezza, pacatezza . Versi veramente eleganti.

