Thanatos

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
Commenti (12)
La morte che tutto distrugge... profili, pensieri, sentimenti... cala il velo grigio e spariamo in mezzo a un tempo che non dà tregua. Ottima rappresentazione, la poetessa ricorre alla mitologia per farci sentire il vuoto di una vita destinata a finire. Versi stilati con armonia ed espressività rendono la costruzione poetica di questo scritto davvero impeccabile. Un lavoro che ho apprezzato profondamente.
E' ricorrente e sempre presente il pensiero alla morte... che circonda tutti inesorabilmente... Poesia che lucidamente la rappresenta come dovrebbe essere sentita... uno dei tanti aspetti sicuri della vita... inesorabile ed inevitabile... particolare il fatto di come se ne descriva il certosino lavoro di preparazione.
A ricordare l'ultima fermata... Scrive la Poetessa. Versi tragicamente veri: la morte tutto distrugge e tutto ciò che si era costruito sembra sparire nell'oblio. Ma è veramente così? Forse se pensiamo che le nostre opere e tutto ciò che abbiamo realizzato, resterà come ricordo indelebile nella memoia di chi ci ama, un po' di noi può sopravvivere. La Poetessa ci fa riflettere e anche molto. Si, è vero. La vita è effimera e allora cerchiamo di "costruire" qualcosa di più vero e importante, qualcosa che non sia soltanto ricchezza materiale
E’ vero, si muore un po’ ogni giorno, ed io spesso ho immaginato la vita e la morte come due sorelle che vanno a braccetto confabulando tra loro. Ma se il nostro vivere non è un vivere unicamente “corporale” e le esigenze dell’anima sono addirittura più forti delle altre, allora non dobbiamo essere inquieti ed angosciati per il tempo che passa. All’anima non importa perché il suo viaggio continua oltre il tempo, oltre la vita, che per “Lei” non è la morte. Questi versi forti, veri, profondamente sentiti, della Di Principe, sono la via per riflettere ma anche per vedere le cose in un’altra prospettiva.
Una riflessione sulla morte che di solito spaventa ma è parte della vita. Credo sia importante cercare di vivere al meglio il tempo che ci viene donato, senza lamentarci sempre per ciò che non si ha, ma apprezzando quello che abbiamo. Per ciò che concerne la vita nell'aldilà dipende dalla nostra fede se ci crediamo o meno ma è il qui ed oggi che va vissuto bene anche in vista del dopo... Versi ben stilati che invitano ad una riflessione su un argomento che spesso è tabù. Molto apprezzati.
La morte credo che non sia la fine di tutto, a me sembrerebbe assurdo, ma è difficile pensare il contrario. L'autrice ha toccato un tema difficile e arcano, ma la stesura della lirica le da' ragione.
Si dice che la vita è un passaggio mentre la morte è un arrivo. Un arrivo di che cosa? Nessuno ancora è tornato per spiegarcelo. Intanto viviamo giorno per giorno senza pensare con angoscia alla nostra dipartita. Quando verrà il momento, penso che sapremo affrontarla nel migliore dei modi. Non dobbiamo adombrarci l'anima a priori, contando i giorni che passano e ci avvicinano di più ad essa. E poi, non credo che dopo la nostra dipartita non rimarrà nessun ricordo almeno ai congiunti del nostro passaggio. Una lirica descritta con versi superlativi e parole forbite che ho apprezzato per contenuto e forma!
La morte è un passaggio obbligato ed è la fine della vita terrena. Porta con se il bene ed il male senza distinzione alcuna. Certamente fa paura anche parlarne, ma la realtà è questa.
l'ultima scena della vita... il sipario si chiude e tutto finisce, non posso pensare sia così, voglio e spero in un nuovo inizio ...versi intensi anche se trattano di un tema forte ...imponente la figura di Thanatos regala all'operauna visione ancora più intensa della morte... il mio plauso
Si sgretolano i profili e in questa dimensione la poetica diffonde il sobbalzo dell'anima. Curata e delicata la poesia si presta a una attenta lettura.
La morte ... tema non facile da trattare ma che mi affascina. La morte, passaggio, canale di transito da una vita all'altra. Fa paura se la si vede come nemica, fredda, insensibile ma se s'impara ad amarla la si vede come compagna dell'ultimo viaggio. Tema trattato magnificamente dalla brava autrice, scritto bene; riflessione profonda. Lirica apprezzata.
Un tema importante, forse bisognerebbe vedere la morte come parte del nostro cammino, non un fine percorso, ma un proseguo... personalmente credo che il nostro sentire non possa cessare, credo che continui ad "essere"in un movimento di morte e rinascita. Elegante poetica, piaciuta.












