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Introspezione 27 agosto 2015 · lettura 1 min · 2232 letture

Pandemia decorata

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Lampi e strali Giove che annuisce forse il pazzo ottenebra liste decorate... strane non dissimili alle mie pandemie possessive occhi lande sconosciute sfiorano saccenti e supposte inclinazioni librano incrementi in quota... arrivando al colmo passeggerò a fianco degli dei? Terrorizza l'omissione e nel cuore ignorante uno scompenso accelera le masse dei coaguli d'infinitesimo timore
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Dentro... il pensare troppo porta ad ataviche paure.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (4)

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Anna Di Principe27 agosto 2015

L'esistenza spesso viene avvertita come il male assoluto ...il motivo è da ricercare nella non conoscenza dell'oltre. Vivere è rischiare nel bene e nel male lasciando da parte i timori . Versi dai toni amari, da cui si evince l'incertezza della condizione umana .Particolarmente curato il lessico ...il mio elogio al Poeta.

Rosetta Sacchi27 agosto 2015

Sempre versi importanti e curati. Il tema esistenziale e la difficile condizione umana magistralmente affrontati dall’autore che ci porta sempre a profonde riflessioni

Eolo28 agosto 2015

La mancanza di certezze porta a riflettere sul senso della vita, un quadro dove si sovrappongono pensieri e visioni reali, ataviche paure tra gioie e dolori del destino umano. Da conservare!

Antonella Garzonio29 agosto 2015

Pensare troppo è la chiave per dar vita a paure e rimpianti chiudendoci dentro un limbo che non ci permette di vivere serenamente il presente. Condivisibile la riflessione dell'autore ermetico quanto basta, un plauso.