Baia delle Zagare
Chiara Vacchieri
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Mentre un Cielo ammirato,
rapito dal più imprevedibile ed intenso dei miracoli,
se ne stava in disparte a guardare
- nel rispetto della sacralità del momento -
come un padre ammaliato dal frutto del suo sangue,
la Terra partorì la Luce
in una notte dove le Stelle succhiavano la bellezza dalla Luna.
Un fiore di rondini infilato tra i capelli del Vento,
a condurre il suo canto in dono al giorno nascente,
come re magi che, guidati dal passo del Sole,
seguivano il richiamo dell'oro celeste.
E tra le coltri di morbidi cirri,
intrecciati nel vincolo odoroso di zagare e miele,
albeggiava il chiarore di tonalità autentiche,
musicando il suo primordiale vagito.
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L'autore
Chiara Vacchieri
Commenti (1)
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Luciano Capaldo27 agosto 2015
Una cartolina quella che attraverso adorabili e colorati e profumati versi l'autrice ci dipinge. Molto gradita.

