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Riflessioni 31 agosto 2015 · lettura 2 min · 1004 letture

Imperatum

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giuseppe bonanno pix promenade 49 poesie pubblicate
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Respiro un'aria quasi maledetta che brucia il petto e grida per vendetta. Soffoca piano ogni attimo di voce il lato oscuro una prigione senza pace. Voglio pensare o arrendermi per sempre chiudere gli occhi o stare tra la gente. Vendicarmi fare il mendicante gettare armi il grido di un passante. La mia coscienza a volte irriverita porge la mano e accetta un'altra sfida. Voglio saltare legarmi ad un lampione nascere uomo senza una prigione. La mia condanna è un'arma sociale intanto bevo e asciugo il mio pugnale. Faccio festa mi sballo da sempre una protesta per tutta questa gente. Falsi Dei miti e moralisti intanto prego e ammazzano i buddisti. Guardo gli altri parlano ancora qualcuno grida il cielo si scolora. Passa una suora il segno della croce invoca Dio e dice non mi piace. Mi guarda fissa la vedo come il Duce la dittatura con me non ha la voce. La libertà è stata una conquista siam tutti schiavi o ciechi senza vista. Ogni giorno ripeto cosa fare seguo il TG catastrofe ambientale. Ma dove sono ho perso il paradiso colpa di Adamo ma Caino chi l'ha ucciso. Questo è il paese di tutta l'altra gente non so chi sia nemmeno il Presidente. Ci sono popoli razze sociali meno male che siamo tutti uguali. Ne ho visto uno vicino alla stazione vendeva fumo in preda all'ovazione. Vendeva sballo vendeva alla gente la compassione che non gli dice niente. Intanto parlo continuo a camminare avanti a me un vagabondo sociale. Nel bel Paese ha deciso di soffrire con la sua croce uno straniero può partire. Invece lui ha smesso di parlare per terra in chiesa bussa per mangiare. Intanto prego perché lo fanno gli altri bevo con gli occhi e fumo dei petardi. Se questo è l'uomo del terzo millennio divento prete chiudo gli occhi e faccio un segno. Con la croce mille le battaglie la guerra Santa Inquisizione e tante balle. La verità è che lui non voleva bisogna amarci dentro un'unica bandiera. Dico a te alle leggi sociali alza i tacchi e indossa gli stivali.
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L'autore
giuseppe bonanno pix promenade

Nato a Messina 35 anni fa ha mostrato una passione sfrenata per la scrittura e la poesia in particolare, scrivendo da autodidatta numerose opere che lui stesso definisce emozioni dell'anima. Sostiene di trasmettere agli altri le sue emozioni affermando: lancia una pietra e incresperai un ruscello lancia una parola e c

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