Formula magica
Cristiano De Marchi
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Come Quando Fuori Piove
in semi di vita rinnego il sole,
nei cuori s’apron parole nuove
vitrei pensieri ove il tempo muore.
Carte da gioco e figure consunte
stendi i tuoi panni al calore del male,
il fante di picche non porta l’amore
il re di denari diffonde dolore.
Buffo di fumo che annebbia la vista
scartando la carta color ametista,
urlan le scope con stracci bagnati
avvolti nei cenci lerci e dannati.
Goccio di vino intriso nel sale
sapor di Mandragola oscur radicale,
Macchiavelli divino in magra fortuna
pozione di strega al chiarore di luna.
Coda di rospo dente serpente
lingua d’aspide pura e tagliente,
steli di cera imbevuti nel "quale"
rospi giganti dal sapore mortale.
Abracadabra la formula cita
in notti buie e prive di vita,
ossa di orco ali di drago
potere del cielo potere del mago.
Giungi tempesta tra fischi di vento
spazza con furia ogni vacuo lamento,
stelle del cielo che state a guardare
l’anima mia dove può andare?
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L'autore
Cristiano De Marchi
Commenti (1)
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Pagu1 settembre 2015
Un lavoro originalissimo, a tratti divertente e che desta sorpresa. Il poeta gioca con formule magiche e il suo scritto acquista immediatamente un alone di mistero che appassiona e coinvolge. Ottimo lo stile, musicale e sciolto, tanto da rendere la lettura davvero piacevole.

