Quella Vita era mia madre

Lei uscì dalla vita
terrena e ho sfiorato quel ciao
mamma, nell’istante ... la lucidità
manca; in quel giorno nefasto, non
c’è l’addio; era solo un ritrovarsi
nell’aldilà con Dio.
Poiché si erano
abbassate le sue membra,
con gli occhi chiusi il suo sorriso
manca; mi era rimasto solamente
il tormento, lo sguardo verso di
me era spento.
La mia anima,
si era presa di paura e vidi
che ancor fuggiva, la raggiunsi
si era smarrita; non fu al passo,
per quella vita che avevo
perso.
Quando ero
in quel ventre, sentivo la
sua vita travagliata; tra conigli
e galline, in quell’orto era la sua
giornata; tanti figli e da tutti
amata.
Dal problema
mai fuggiva, quella era la
sua dottrina; la sua bocca muta
sempre ... nella consapevolezza,
come una foglia mi copriva la
sua dolcezza.
Rimango
silenzioso ... e abbagliato,
il tempo fruga in quella Vita che
mi ha generato; dal cielo ancora
mi protegge, però le mie braccia
rimangono fredde.
©
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