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Spirituali 1 settembre 2015 · lettura 1 min · 1774 letture

Campanile

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Sembri guardare proprio bene in alto, oh campanile, tu che lì nel cielo assai slanciato svetti, e sulla terra gli affanni lasci del popolo tuo! Si sente, chi t’osserva, trasportato a contemplare quel celeste azzurro che ti lambisce: tu fai immaginare un’altra vita, splendida, serena.
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Ci sono poeti che non ammettono bocciature né correzioni delle loro poesie: Baudelaire se la prendeva con il suo editore quando costui gli suggeriva di cambiare qualche parola, e scommetto che anche Dante, con quel suo caratterino, se avesse avuto una casa editrice... Io, invece, traggo nuove idee da questi piccoli inconvenienti: ci sono delle mie poesie nel sito lievemente modificate dopo i consigli di alcuni poeti che stimo, e la genesi di questo componimento è dovuta a una giusta bocciatura della Redazione. La vecchia "Campanile", pubblicata circa un anno fa, fu tolta dal sito dopo poche ore, perché aveva un'altra struttura, quella del calligramma: era cioè adatta soltanto alla sperimentazione. (Sia detto fra parentesi, chissà perché alcune sperimentazioni poetiche, come quelle ermetiche, hanno trovato, fin da quando sono nate, una sterminata folla di seguaci, alcuni dei quali addirittura quasi integralisti letterari, mentre altre, come i calligrammi, sono ancora, a cominciare da quelli famosi di Apollinaire di cento anni fa, considerati alla stregua di semplici giochetti?) Mi è bastato sostituire e aggiungere solo poche parole per trasformare la poesia in queste due classicissime quartine di endecasillabi sciolti. Ogni nostra opera è un po' come una casa (o un campanile...) : se c'è qualcosa che non va, non si demolisce l'edificio (a meno che non sia fatiscente...) , ma si fa una bella ristrutturazione!1 dicembre 2015
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Rosetta Sacchi1 settembre 2015

Come un campanile possa far riflettere, era ben lungi dai miei pensieri. Il poeta, con i suoi versi, ha saputo cogliere questo aspetto, con una conclusione (“… tu fai immaginare/ un’altra vita, splendida, serena”), che lascia noi tutti, essere umani, a ben credere e sperare.

Luciano Capaldo1 settembre 2015

Fervida fantasia quella dell'autore che riesce ad umanizzare perfino un campanile che dalla sua altezza, vicino al cielo, sembra ispirare a nuova vita chi lo dovesse osservare. Forse una metafora, ma sicuramente fa riflettere.

Daniela Zarriello7 settembre 2015

Resilienza, ricordo che l'anima è destinata a più elevate dimore. Il rintocco del campanile si eleva fino al cielo e porta una speranza di eternità.