Dove vanno a morire gli aquiloni

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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Rievocazione del passato, di un momento di vita felice e intenso diversamente dal presente costellato di malinconia e dolore. La poetessa ci descrive con bravura e precisione queste condizioni e di come la vita possa repentinamente cambiare. Il malessere traspare assai palesemente e il finale è perfettamente intonato all'opera. Un momento poetico da leggere e ricordare.
Immenso il dolore... provato nell'intimo... tradita per la propria essenza... quando si è puri si veleggia all'infinito... E nulla sembra possa distruggere... Una poesia che assomiglia ad un tremendo calvario... impressiona per la crudezza delle immagini... E per il cambio improvviso d'orizzonti... sono veramente colpito!
Stupenda Poesia dove il morire inconsapevolmente è vivere eternamente, sospiro anch'io per quel luogo a noi poeticamente caro.
attraversare il sole poi caderenel buio più profondo... intense e belle metafore che ci raccontano dei repentini cambiamenti che la vita ci propina... veri mirabili ...poetessa che ci emoziona in ogni parola scritta ...molto bella il mio elogio
Un'atmosfera dapprima gioiosa e raggiante con l'amato che improvvisamente si tramuta in una vicenda triste e lacerante. Lirica di grande spessore dove la Poetessa versifica scandendo il profondo, lo sviscera con un lessico potente ed incisivo... quasi a costruire una poetica del "dolore ".Di pregio questa estrensicazione del sé attraverso la metafora dell'aquilone. La Sacchi ad ogni lirica trascina con il suo magnetismo. Il mio elogio per questa notevole opera.
La prima strofa è ariosa, leggera per un amore romantico e magico che la Poetessa vive... Il passato ritorna, porta un cesto di ricordi gioiosi ma anche tristezza perché adesso c'è il vuoto accompagnato da un dolore dell'anima. La Poetessa si sofferma su questo dolore, lo seziona punto per punto, lo esterna e arriva alla conclusione di conoscere il punto esatto dove gli aquiloni vanno a morire. La gioia, la libertà e l'amore sono racchiusi in un sogno che si è perduto...
Cambia la vita cambiando noi stessi, scene disegnate con grande abilità poetica che rappresentano una sintesi del malessere esistenziale dell'autrice farfalla sospinta nel vuoto di una sofferenza muta dove vanno a morire i sogni.
Una lirica che all'inizio è gioiosa e piena di sentimento, ma che man mano presenta un cambiamento di sofferenza in un verseggio accorato e disperato. Una lirica scritta magistralmente pregna di bellissime metafore che ne ricalcano il sentire interiore da cui emerge la grande disperazione. Il mio plauso!








