921 lettori online · 359.800 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 1 settembre 2015 · lettura 1 min · 1365 letture

Dove vanno a morire gli aquiloni

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
+ Segui
Ero pensiero pura essenza libera entro spazi immensi Sempre tornavo integro nella tua mente culla oasi oceano sogno ed ero verbo respiro profumo intenso petalo e foglia fiore e farfalla insieme. Di luce m’intinsi e mi vestii d’arcobaleno scivolai in macchie d’inchiostro - alterarono in colate di melma - passai il fuoco fui all’apice dell’onda in fermento nel gioco, che mi sospinse nel vuoto Verbo precipitai urlando il tuo silenzio mutai in pensiero sporcato da troppe impronte - nero del mio stesso veleno - respinto dalla tua anima ferita, muta in preghiera. Ero l'immenso oltre il suo contenere sono lo scarto d'ogni pensiero Mentre torna alla stessa ora il dolore torna a scavare il grumo sulla carne pennellando anche l'anima di sangue E vivo la tua sofferenza mentre perfeziono la mia nella memoria di quella sera che planando all'improvviso mi smarrii nel punto esatto dove vanno a morire in silenzio gli aquiloni
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu1 settembre 2015

Rievocazione del passato, di un momento di vita felice e intenso diversamente dal presente costellato di malinconia e dolore. La poetessa ci descrive con bravura e precisione queste condizioni e di come la vita possa repentinamente cambiare. Il malessere traspare assai palesemente e il finale è perfettamente intonato all'opera. Un momento poetico da leggere e ricordare.

zani carlo1 settembre 2015

Immenso il dolore... provato nell'intimo... tradita per la propria essenza... quando si è puri si veleggia all'infinito... E nulla sembra possa distruggere... Una poesia che assomiglia ad un tremendo calvario... impressiona per la crudezza delle immagini... E per il cambio improvviso d'orizzonti... sono veramente colpito!

Fabio Galletti Cacciari1 settembre 2015

Stupenda Poesia dove il morire inconsapevolmente è vivere eternamente, sospiro anch'io per quel luogo a noi poeticamente caro.

carla composto1 settembre 2015

attraversare il sole poi caderenel buio più profondo... intense e belle metafore che ci raccontano dei repentini cambiamenti che la vita ci propina... veri mirabili ...poetessa che ci emoziona in ogni parola scritta ...molto bella il mio elogio

Anna Di Principe1 settembre 2015

Un'atmosfera dapprima gioiosa e raggiante con l'amato che improvvisamente si tramuta in una vicenda triste e lacerante. Lirica di grande spessore dove la Poetessa versifica scandendo il profondo, lo sviscera con un lessico potente ed incisivo... quasi a costruire una poetica del "dolore ".Di pregio questa estrensicazione del sé attraverso la metafora dell'aquilone. La Sacchi ad ogni lirica trascina con il suo magnetismo. Il mio elogio per questa notevole opera.

Sara Acireale1 settembre 2015

La prima strofa è ariosa, leggera per un amore romantico e magico che la Poetessa vive... Il passato ritorna, porta un cesto di ricordi gioiosi ma anche tristezza perché adesso c'è il vuoto accompagnato da un dolore dell'anima. La Poetessa si sofferma su questo dolore, lo seziona punto per punto, lo esterna e arriva alla conclusione di conoscere il punto esatto dove gli aquiloni vanno a morire. La gioia, la libertà e l'amore sono racchiusi in un sogno che si è perduto...

Antonella Garzonio2 settembre 2015

Cambia la vita cambiando noi stessi, scene disegnate con grande abilità poetica che rappresentano una sintesi del malessere esistenziale dell'autrice farfalla sospinta nel vuoto di una sofferenza muta dove vanno a morire i sogni.

Grazia Denaro2 settembre 2015

Una lirica che all'inizio è gioiosa e piena di sentimento, ma che man mano presenta un cambiamento di sofferenza in un verseggio accorato e disperato. Una lirica scritta magistralmente pregna di bellissime metafore che ne ricalcano il sentire interiore da cui emerge la grande disperazione. Il mio plauso!