Selene
Salvo Scamporrino
862 poesie pubblicate
+ Segui

Cosa guardi da lassù?
Attendi, forse,
che t’implori saggezza?
Tu, la Risplendente,
asciughi le mie lacrime
ogni notte col tuo candore
ed io ti sogno,
dormiente, come amante,
come pallida Dea
che vaga solitaria tra le stelle.
Vorresti raggiungermi?
In quale alba m’abbracceresti?
La luce del sole ci sorprenderà,
violentandoci
e tu, o Selene,
d’un tratto svanirai
sciogliendoti in acqua di fonte.
Cosa aspetti lassù?
Forse di cadere in pioggia
ancora tra le mie braccia?
Sarà presto sera
e tu, dama bianca,
m’apparirai di nuovo in sogno,
mentre io, illudendomi,
dormirò per l’eternità.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
