Ora però non serve interrogarsi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (10)
Quando un amore finisce non serve interrogarsi perché finisce e non si sa il perché, senza un motivo apparente. L'amore eterno? Forse esiste ma sono in pochi fortunati a viverlo... Bisogna farsene una ragione e pensare che almeno si sono vissuti istanti felici, attimi d'eternità che si ricorderanno sempre. Non si deve pensare all'assenza ma ai momenti magici che sono esistiti.
sono concorde con il commento precedente ...cercare di pensare solo ai momenti belli anche se il finire di un amore porta un grande sofferenza... sicuramente nulla viene a caso, bisogna prendere, tra le righe, l'insegnamento che l'esperienza ci dona... anche le cose meno belle che ci capitano alla fine ci regalano qualcosa ... versi belli intensi che coinvolgono ...il mio plauso
Malinconica poesia... che parla di rimpianto per un amore ormai passato... che ha lasciato una traccia indelebile... interrogarsi per propri non- errori o le mille situazioni occorse in modo tardivo forse potrebbe essere inutile ma... come si può zittire il cuore.
Le vicende di un amore vissuto rivivono sempre nel cuore, perché ha scavato nell'anima profondamente lasciando ferite che sempre sanguinano. Una lacerazione che convive con il proprio Io interiore, raggiungendo emozioni così intense da produrre versi , che regalano emozioni .Di gran pregio la lirica ...ogni suo parola ha uno spessore di contenuto e di sentimento. Plauso alla Poetessa .
Molto giusto l'interrogativo che pone la poetessa, se un amore si sgretola alle parole, agli sguardi, alle assenze dell'anima, serve poi arrovellarsi nel cercarne i perchè, forse è meglio muovere nuovi passi che attraversando l'ombra del dolore scopriranno ancora un luminoso sentiero di vita.
Le ferite del cuore quasi mai rimarginano e riescono a dare un'impronta indelebile alla nostra anima riuscendo anche a cambiare il nostro cammino di vita. Spesso però ritornano a galla somo i bei momenti e vedere il bicchiere mezzo pieno... aiuta.
La voglia di amare ed essere amati, sempre e comunque, senza pensare a essere se stessi. Cosa siamo disposti a fare pur di essere amati? La poetessa ci invita a una accurata riflessione con versi assai diretti e incisivi. Viviamo in un'epoca che si è costantemente alla ricerca di amore, senza pensare che i fili d'erba possono essere sottili e spezzarsi al vento della vita. Un lavoro che ho sentito particolarmente.
Molto struggente in un significato profondo di dolore e di amore infranto. Un amore perduto nei meandri della memoria, ormai lontano dagli occhi sul quale non serve più interrogarsi. Veramente intensa!
Spesso interrogarsi riapre le ferite provocate dalla sofferenza dell'animo. Versi malinconici ove emerge il rimpianto di un amore che ormai è finito.
Spesso ci si interroga su ciò che ha influito negativamente sul nostro passato, anche un amore finito lascia un profonda lacerazione nell'animo, può condizionare il nostro futuro... ma nonostante l'esperienza, non ci si può dare risposte su ciò che è incontrollabile, i sentimenti non si governano, sono travolgenti. Quindi non bisogna rimpiangersi e andare avanti con la forza di cui siamo capaci. Bellissimo componimento che la brava poetessa ci regala mettendo a nudo se stessa con una delicatezza che meraviglia, versi profondi che scavano nell'intimo e rivelano un talento che pochi possiedono.










