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Riflessioni 4 settembre 2015 · lettura 3 min · 1614 letture

Quel BIMBO MORTO ha commosso tutti

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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In tutto il mondo, la televisione, ha divulgato quella triste scena sulla spiaggia di Bodrum, che impressione! Un bimbo morto e il viso nella rena! Quel corpicino steso sulla sabbia sfiorato ad ogni istante dalle onde, m’ha scosso ed ho provato tanta rabbia sentivo sensazioni assai profonde! Qualcuno, poi, l’ha preso tra le braccia e l’ha portato in luogo più sereno, di quel bambino non si ha più traccia ..., ma oggi nel mio cuore c’è il veleno! Chi era quel maschietto deceduto? I genitori sono ancora vivi? Adesso non è più uno sconosciuto, ma sono troppi gli interrogativi! La morte di quel piccolo innocente ci rende tutti ... luridi assassini! L’orientamento insano della gente è attratto solamente ... dai quattrini! Che colpa aveva quel bambino morto disteso a faccia sotto in riva al mare? Mi ha mosso un sentimento di sconforto, perché noi tutti non sappiamo amare il prossimo! Di fronte a un corpicino abbandonato lì su quella spiaggia si dice: “E’ tutta colpa del destino! ”, non è davvero una risposta saggia! ...La guerra, ... la politica egoista, l’inciviltà di molti cittadini riguardo a un’accoglienza rigorista, ci fa sentire autentici assassini! Quel bimbo morto? E’ solo colpa nostra, battiamoci coi pugni sopra il petto, la scena è chiara e questo ci dimostra che non abbiamo amore, né rispetto! Il mondo è in mano a gente tanto infame da non udire l’urlo disperato dei popoli che muoiono di fame per un aiuto intenso ed immediato! La scena di quel bimbo faccia a terra ci fa sentir colpevoli del fatto, quel piccolo fuggiva dalla guerra ... è per questo motivo che mi batto, perché noi ci giriam dall’altra parte e dopo un giorno ci dimentichiamo di quella scena ... messa già in disparte, così facendo noi ci nascondiamo per non dover assolvere al dovere ch’è quello di un’azione solidale d’accoglier le persone bianche o nere col cuore aperto a un vivere sociale. Vorrei che quell’immagine pietosa del bimbo con la faccia verso terra, venisse esposta dentro ad ogni casa di quelli che fomentano la guerra mostrando poi la foto ai loro figli che ne difenderanno il senso umano sgridando i padri e dando dei consigli per porre fine a un dramma disumano che sta imperversando in tutto il mondo, con morti, fughe e tanta immigrazione, un caos che rasenta il finimondo tant'è violenta la disperazione! Mettiamo bene in vista quella foto, c’è un bimbo sulla sabbia a faccia in sotto, adesso non è più ... un figlio ignoto, è figlio nostro! ... Era un passerotto!
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Di fronte alle tante tragedie quotidiane restiamo quasi impassibili, tanto è l'evolversi di una situazione drammatica che ci appare tutti i giorni nei telegiornali, ma questa del bambino riverso col visetto sulla sabbia e inerme, quando tutti i bambini giocano in quel posto con il secchiello e la paletta per dare sfogo alla loro infantile fantasia, ha commosso le coscienze di tutto il mondo e ci ha fatto sentire colpevoli della sua morte. Un dramma senza fine questo degli emigranti in cerca di fortuna su imbarcazioni pericolose.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Sara Acireale4 settembre 2015

E chi lo sa quanti sono i bambini morti a causa dell'egoismo dell'occidente! Quel bambino (la cui immagine ha fatto il giro del mondo) è diventato l'emblema di tutti gli altri bambini morti... Non veniva per "rubare" il lavoro o per altri motivi: era semplicemente un piccolo bambino che ancora doveva crescere, giocare, isruirsi. Penso che una mano sulla coscienza dobbiamo metterla, forse siamo tutti un po' colpevoli. Ieri sera ho visto immagini drammatiche alla TV di persone che salivano sul treno che doveva portarli in Germania e invece si è poi fermato. C'era un affollamento e una confusione tali che ho persino dubitato di essere nell'anno 2015. Subito mi sono venute in mente scene simili dell'ultima guerra... Che tristezza