A te, prima di morire
Spesso il cuore mio
nello scorgere la morte
avvicinarsi alle gote pallide
di amati visi
si chiese:
e se fosse il mio sangue
a prendere ghiaccio inesorabile
con l'ultima fiammella
che darei?
Cosa l'occhio prima d'aprirsi ad
un Mistero antico ma sempre sconosciuto
farebbe?
Ora son stanca
il corpo vive
ma l'anima agonizza
non il fluido vermiglio
ma l'amore tace e si ferma
A te, prima di andare all'inferno
d'un dolore che non conosce requie
darei
quella carezza fresca
di pianto
che possa dissetarti in ogni deserto
che l'orrida vita
pone davanti.
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Commenti (1)
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L Falchero13 agosto 2007
Scivola come una musica, una messa da requiem, che sento come mia purtroppo... la morte dell'amore è la più straziante di tutte! E' una della liriche che mi hanno emozionato di più tra quelle lette sul sito.
