MADRE e FIGLIA in fuga dalla guerra
Una madre ed una figlia
stan fuggendo dalla guerra
per riunirsi alla famiglia
che lavora in Inghilterra.
Ma, purtroppo, l’Ungheria
ha già chiuso la frontiera
con la rete, che follia!
Ed accanto tutto a schiera
c’è del filo assai spinato!
Non si perdon di coraggio,
con lo sguardo interessato
cercan subito un passaggio
che le faccia attraversare
al di là di quel confine,
per poter al fin sognare ...,
la speranza è senza fine!
Con un sasso acuminato
fanno un fosso nel terreno,
è uno sforzo disperato,
ma si alternan senza freno!
Alla fine passan sotto
a quei rotoli di filo,
mani a pezzi, ... collo rotto,
...ed han “perso” più di un chilo!
...C’è la rete da scalare ...,
è un’illogica contesa!
...E riprendono a scavare,
per concludere l’impresa!
Altra fossa nel terreno
con le mani sanguinanti
e la forza viene meno,
...ma proseguono incuranti!
...Finalmente sono passate,
dopo sforzi senza fine,
or si guardano appagate
al di là di quel confine!
Ma non sanno dove andare,
però devon proseguire,
c’è una meta da abbracciare
e la devon conseguire!
Sono dentro l’Ungheria,
sono a pezzi, ma contente,
vedon giù una ferrovia,
però il passo è sofferente,
ma la pista è ormai sicura
e seguendo quei binari
lungo quella dirittura,
senza ostacoli contrari,
si sarebbero trovate
proprio dentro la stazione,
per salire sollevate
all’interno del vagone,
sopra il treno della vita.
In tal modo, madre e figlia,
rivedevano riunita
tutta quanta la famiglia!
Con la mano nella mano,
liete e piene di speranza,
camminavan piano piano ...,
quando a un tratto in lontananza ...
...un soldato ungherese
con prontezza assai febbrile,
per “proteggere” il Paese ...
ha imbracciato il suo fucile ...
...
... Madre e figlia, trucidate,
son cadute morte a terra ...!
Dalla guerra eran scappate
per raggiunger ... l’Inghilterra!
...Madre e figlia, ... storia vera,
ma nessuno si è degnato
d’offrir loro una preghiera ...,
...che destino disgraziato!
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto5 settembre 2015
versi belli e sentiti che apprezzo molto... veramente una vergogna continuano a morire ...tutto rientra nella normalità...il mio plauso
