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Riflessioni 6 settembre 2015 · lettura 1 min · 935 letture

Il principe dannato

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giuseppe bonanno pix promenade 49 poesie pubblicate
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Ho deciso di fare il mendicante mani aperte che aspettano un passante. Chiedo scusa per l'aria trascurata ero il principe di tutta la borgata. Vestivo bene in capo un gran cappello nella mano a fare ombra un grosso anello. Era il simbolo dell'alto mio casato tutti in fila come fossi anch'io Pilato. Sentenziavo giudicando l'altra gente osservavo con un'aria indifferente. Il potere avevo tra le mani apparivo il sovrano dei marziani. Nel vedere nell'altro sofferenza mi fregiavo e sputavo la sentenza. Ti condanno alla pena capitale gli occhi al mondo una vecchia cattedrale. Ci passavo di rado la mattina con il fare superbo da regina. Ma qualcosa mi ha toccato nella voce ha tagliato il mio vestito e la sua pace. La condanna al silenzio delle strade a sentire sottovoce le risate. In un angolo presento il mio cappello del principe dannato senza anello.
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L'autore
giuseppe bonanno pix promenade

Nato a Messina 35 anni fa ha mostrato una passione sfrenata per la scrittura e la poesia in particolare, scrivendo da autodidatta numerose opere che lui stesso definisce emozioni dell'anima. Sostiene di trasmettere agli altri le sue emozioni affermando: lancia una pietra e incresperai un ruscello lancia una parola e c

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