Stabat Mater
Anna Piccirillo ov
146 poesie pubblicate
+ Segui

“Donna, ecco tuo figlio!
...Ecco la Madre tua”.
Scese sul tuo silenzio, come un soffio,
l’ultimo suo alito di vita
con l’ultima goccia del suo sangue,
qual stilla di rugiada
nel mare ardente del tuo inenarrabile dolore.
Ci fosti consegnata come un dono,
l’estremo dono, il più prezioso lascito
dell’Amore illogico e totale
di Cristo morente sulla croce.
Tu intanto stavi.
Affranta e inamovibile, Tu stavi.
Ai piedi della croce, Tu stavi.
E ancora stai,
ritta, impietrita
ai piedi di quel legno infame.
Tu stai in ogni mater dolorosa
che piange l’innocente sua creatura
che succhia inedia ad uno scarno petto,
che si consuma dentro un letto d’ospedale,
che esplode come un fiore su una mina,
che è violato, sgozzato o crocifisso
dall’odio che dilaga, irragionevole,
e impregna di rosso sangue i nostri giorni.
E Tu ancora stai
ai piedi di ogni croce
dei martiri innocenti di ogni tempo
e levi al cielo urla silenziose
che squarciano le nubi.
Lo senti?
Un grido ancora si ode in Rama,
ogni Rachele piange il figlio ormai perduto
e rifiuta di esser consolata.
Dà il tuo conforto, o Madre generosa,
non esser stanca di chiedere al Signore
che risani le ferite e i cuori affranti,
che cambi l’acqua amara delle lacrime
nel vino buono della consolazione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo6 settembre 2015
Versi che donano amore, fede. Un grande momento di riflessione e di preghiera. Molto sentita.

