Ode alla pioggia
Bruno Vitale
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A goccia a goccia
scende, pende, ritorna e fende,
altre se non le stesse,
fremono e gocciano
toccando la terra,
scavando il fosso sino al trapasso,
più in basso... più in basso.
Sferzate dal vento
sino allo schianto,
esplodono in centine d'acqua,
si cheta, si smorza,
sembra cessare,
quand'ecco che il cielo
si squarcia ed il sole
riappare.
Ancora scompare!
Sibili
annunciano nubi lontane,
or, or, più vicine,
l'eco di un tuono è un preludio,
un invito a cadere,
più fitta,
lasciando alla terra la melma a morire.
Chini alberi brulli
si vestono di monili preziosi
che scivolan via tra i rami tortuosi,
son carezze,
speranze di vita,
son gocce, son gocce,
di un eterna, sublime, infinita.
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Bruno Vitale
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