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Natura 9 settembre 2015 · lettura 1 min · 1279 letture

Pazza estate

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Il tempo persiste nell’opprimente calura del breve sogno nella silente pastura. Mormora l’incantata notte raccolta in un manto stellare. Si congeda la luce oltre le ramaglie dell’ultime ombre; poco per volta le stelle luccicano sulla pazza estate nelle solitarie ore che galoppano nottetempo senza estinguersi in un eco. Nel respiro riarso del pittosporo s’annidano segreti che frettoloso passi ignorano. Nel turbinio delle foglie s’intravede attimi solenni e, la stagione scivola inesorabilmente verso precipizi senza ritorni di memorie che la profonda pazza estate m’ha lasciato.
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Succede di tanto in tanto di incappare in una pazza estate: tuoni, fulmini e saette possono rovinare la stagione più bella dell'anno. D'altronde a volte capita che anche l'inverno non è freddo come di solito lo è, quindi bisogna rassegnarsi a quello che verrà.5 gennaio 2016
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (7)

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carla composto9 settembre 2015

una descrizione in dovizia di particolari di una pazza estate... vento caldo afa poi di nuovo nubi pioggia un alternarsi di cambiamenti che il bravo autore ben riporta in bellissimi versi di poesia ...ill mio elogio

Sara Acireale9 settembre 2015

Una pazza estate: prima rovente e adesso temporali che arrecano danno alla natura. Tutto ciò è descritto molto bene dal bravo Poeta sempre attento ai fenomeni della natura... Lirica particolarmente apprezzata per i particolari ben descritti e per i versi suggestivi

Luciano Capaldo9 settembre 2015

Potrebbe sembrare una similitudine quella della pazza estata che sta per lasciarci presto. Uno stato d'animo, estivo della nostra vita, in cui si è vissuto intensamente per predisporci poi ad un periodo di transizione, autunnale, nel quale cullare i nostri ricordi e le nostre emozioni per riaddolcirci quasi malinconicamente. L'ho gradita tanto

M
Mariasilvia9 settembre 2015

Pian piano sfioriscono i colori accesi di una calda estate che ha sigillato il cuore in profumi inebrianti. Cala la luce e il cielo sfodera un tessuto di stelle. Appare calda la luna e più ovattato è il cuore. L'anima ruba ancora fievole brezza e onde azzurre nel dolce filato del tramonto. Un bel testo. Complimenti sinceri! Apprezzata molto!

Antonella Garzonio10 settembre 2015

Si congedano luce e tepori estivi per lasciar spazio a temporali che devastano i campi. Interessante similitudine con l'esistenza. La bella stagione scivola inesorabilmente verso l'autunno cancellando memorie di un viver intenso. Apprezzata!

Rosetta Sacchi10 settembre 2015

Sempre molto attento alla Natura, ai suoi accadimenti, il nostro Poeta. Poesia di alta sensibilità che porta l’attenzione del lettore su ciò che accade intorno a noi, che non obbedisce ormai a nessuna regola. Il bel tema di questa poesia, mirabilmente descritto dal poeta, è l’estate, questa pazza estate, prima dal clima rovente, ora devastata dai temporali, che sta scivolando verso “precipizi/senza ritorni di memorie”. Bravo!

Eolo11 settembre 2015

Altra bella poesia che l'autore dedica alla natura, Madre d'incanto e bellezza da cui trae ispirazione. L'alternarsi ciclico delle stagioni e la follia di un tempo di eccessi per questo testo che molto ho apprezzato.