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Riflessioni 9 settembre 2015 · lettura 1 min · 1889 letture

Vita e (è) morte

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Chiunque dà la vita, dà la morte, non soltanto la madre, partorendo, ma tutti quelli che aprono le porte a un sentimento nobile e stupendo: tutti gli amanti, che amano credendo che delizie d’amor non siano corte, o i visionari, i popoli illudendo con le loro promesse poco accorte; comunque quelle vite siano sorte, a letali destini esse obbedendo, incontro vanno a stessa, triste sorte, che gli strali del tempo vanno ordendo.
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Luciano Capaldo9 settembre 2015

Versi di acuta osservazione quelli offerti dall'autore/trice. Donare amore o privarne qualcuno è come dare vita o morte. I nostri destini non sono legati solo a madre natura ma amnche alle scelte operate da noi e per noi. Molto gradita

Umberto De Vita9 settembre 2015

Una poesia che ho apprezzato molto per l'acutezza della descrizione e osservazione. Piaciuta.

Francesco Falconetti12 settembre 2015

L'esistenza di ogni essere vivente e di tutto ciò che ci circonda è limitato. Probabilmente occorrerebbe più "serenamente" prendere atto della banale "ciclicità" dell'esistenza che è l'istintiva "presa d'atto" della gran parte delle specie animali ad eccezione (se non in rari casi) della specie umana.