Ricordo d'autunno
alias Marina Pacifici
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Lieve l'andare
raminghi i pensieri
torna l'autunno
sugli amati sentieri.
Ascolta il canto oggi come ieri
con cuore bambino
e ripercorri l'itinerario di un tempo andato
all'ombra scarlatta degli aceri.
Sarà settembre
nei colori fiammeggianti della sua fine
sulle ali della memoria
a dissolvere le nubi della solitudine.
Erano passi fragranti di fiaba, sogni e rugiada
ed un sole senza resa
baciava il cammino
sulla nostra strada.
E quando alla nostalgia resto sospesa
ritrovo la via perduta
nel bosco di querce
verso l'antica contrada.
Era un ottobre dai giorni d'oro.
Andavano sincroni i nostri passi
prima che le rondini volassero via
e tu con loro.
E ti rivedo,
ombra palpitante della mia nostalgia,
nel ricamo dei ricordi fra i boschi
oggi come allora
e nella luce del tuo sorriso mi rifugio,
padre,
quando il rimpianto di te
bussa alla mia porta
con struggente tocco ancora
nella quaresima senza fine di giorni tristi e foschi.
Sono rimasta sola sul vecchio sentiero
e la malinconia,
in un turbine di foglie senza più dimora,
dipinge la mia sera
mentre la campana rintocca con argenteo suono
mi sembra come allora d'averti accanto.
Ti sia carezza il soffio di una preghiera
tra petali di ricordi
e la dolcezza, per te soltanto,
padre buono
del mio canto.
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