La sedia
Felicita' e' una sedia buona
una finta thonet in ferro smaltato
di vera paglia in plastica di vienna
trovata al cassonetto
di un quartiere ricco
figlia di un capriccio
rinforza la speranza
di una vita diversa
dal fiume al sottovia
fino alla periferia
di una citta' malata
di scialacqueria
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Commenti (2)
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Marco Canonico Baca817514 agosto 2007
Non amo eccessivamente le rime, ma questa tua poesia, con denuncia allo spreco, gli scarti che a volte sono felicità per i meno fortunati, l'ho apprezata moltissimo.
L
Loucille4 settembre 2007
anche se è una denuncia sociale... lo spunto delle sedia thonet mi suscita ricordi infantili... bella poesia!
