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Amore 10 settembre 2015 · lettura 2 min · 2433 letture

Quando poi un giorno tu

Paola Riccio 278 poesie pubblicate
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Un arcobaleno io ero, sovrapposto alla calda umidità di agosto, su fondale di colline e cielo mi stagliavo, nell'odore aspro della terra bagnata come oro al sole rilucevo. Seni dolci e selenica pelle avevo mentre tu assaporavi i miei capelli, indomiti riccioli a cornice dei miei pensieri. Bisogno vitale il mio e non solo amore, compenetrazione di corpi, menti e rispettive necessità. Dei polmoni senza di te ero priva, di una mano, di una gamba, della ragione quando non c’eri ero priva. Versi di poesie russe scrivevo sui tuoi appunti di chimica e sembravano capirsi e incatenarsi reazioni chimiche e alfabeto cirillico, magiche formule per incantare il presente. Quando poi un giorno tu di amarmi hai smesso, spesse bende sugli occhi ho posato per ingannare la mente e continuare a sognare. Il desiderio più folle ho indossato, un albergo sul mare ho prenotato, ah l’inevitabile onestà del mare! E' giunta al tramonto, come bara su carro funebre, l’epifania del momento. Disperdermi tra le onde, trasformami in un'alga melmosa, sbattere sulla scogliera, evaporare come ghiaccio d’estate, questo avrei voluto.
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L'autore
Paola Riccio

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva

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Commenti (3)

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Pagu11 settembre 2015

Un amore perduto, un mondo che va in frantumi lasciando segni sull'anima. La poetessa ci racconta tutto questo e i suoi versi sembrano piccole verità, confidenze per liberare la mente e per ritrovare la vita con nuove possibilità. Una testimonianza poetica di grande spessore. Bel lavoro.

Sara Acireale16 settembre 2015

Uno spaccato di vita vissuta che fa soffrire ancora la Poetessa. Sinceramente penso che un amore che finisce fa male, è come se il sangue si fermasse e la mente smettesse di ragionare. Forse non si è preparati alla fine di quello che si credeva l'amore più grande dell'universo. Si dovrebbe tenere conto del fatto che anche l'amore più grande può finire (senza che vi sia colpa da parte di nessuno). Bisogna imparare a bastare a se stessi ma come si fa? Purtroppo il cuore ha delle ragioni che la mente non ha. Il tempo guarirà la malattia d'amore e si tornerà ad avere di nuovo i colori dell'arcobaleno

carla composto25 settembre 2015

la malattia d'amore è quella che arriva all'anima c'è una canzone di Cocciante che la descrive in modo egregio... lirica molto apprezzata per forma e contenuto... pregna di dolore intensa e sentita... il mio elogio poetessa