Lo spazio

Lo spazio del potere è benedetto
un salto un po’ sconnesso per difetto
nel cielo dei tuoi occhi di frontiera
che incrociano due cuori e una bandiera
uniti ma staccati nella danza
legati ma divisi mai abbastanza.
Lo spazio del piacere è presto detto
un volo tra due menti il più perfetto
nel vuoto della fede di maniera
che vaga con l’amico nella fiera
delle catene per la lontananza
col fiato che si affida alla mancanza.
Lo spazio del sapere è il mio precetto
il gioco di due volti in doppio petto
nel giorno che li unisce alla tastiera
del letto che li immagina chimera
convinti di un rapporto di costanza
decisi a non concedere quietanza.
Lo spazio del godere è un trafiletto
il limpido legame mai negletto
tra il tuo sapermi fare da barriera
e questa assurda e brusca sicumera
che sente dentro il petto l’importanza
del mio sentire vana la distanza.
©
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