In una gabbia d'aria e di sabbia

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
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L'incolmabile monotonia che impietosa regna sulla vita, una gabbia di dolore dove è impossibile ogni via di fuga. La poetessa, con uno stile duro e aspro, ci racconta questa condizione. Il suo lavoro scuote, fa pensare, coinvolge la mente e, grazie a una scrittura molto fine e precisa, ci trasmette con potenza il tema centrale di questa nuova opera. Un poetare personale e unico, un universo sempre avvincente.
Un'introspezione profonda che prostra la poetessa, un male che si è impadronito dell'anima e fa vedere tutto scuro e nulla di bello fa assorbire. Sono momenti della vita che sono come pesanti e dolorose zavorre che tengono intrappolati in un'agonia priva di luce e di vita, ma si spera che siano solo momenti e che tutto ciò che ci opprime riesca a sciogliersi, donando la pace e la serenità tanto agognata. Il mio plauso a questi versi.
Un'amara, intensa e profonda considerazione su quella vita vissuta come intrappolati in una gabbia dove con l'aria si mescola tanta sabbia che non ti fa respirare e la propria anima ne soffre terribilmente. Un barlume di speranza? Assolutamente sì. Ottimo componimento.
Un boato roboante... sensazione di costrizione estrema... Alla vita ci si aggrappa ma spesso ci si sente come in una gabbia dorata... come la sabbia appunto... incapaci di fuggire o di reagire. Poesia intensa e fortissima... per le immagini che riesce a trasmettere... capacità di impressionare.
Sono versi di una meditazione obbligata, riesce a sollevare dai pensieri un cumulo di verità. ... Molto belli... e complimenti
Una gabbia dove l’anima è rinchiusa e riesce a contorcersi in una spirale di crudele sofferenza è di per sé un’immagine forte, ma una gabbia d’aria e di sabbia rende questo stato di prigionia insopportabile. Non c’è respiro, non c’è raggio, nessuna speranza di via d’uscita in questa gabbia. Questa condizione viene descritta in maniera tangibile dalla poetessa con versi duri, aspri, forti, intensi.
Nulla ancora è mutato ma può sempre mutare. La Poetessa si sente oppressa per la sua anima che è ingabbiata e non riesce a liberarsi. Il peso della vita e gli affanni tengono l'anima in una condizione di schiavitù e di buio. Il sole c'è ma non riesce a illuminare la vita, non riesce a dare tepore. NULLA MUTA. È proprio vero? Anche se altri croci appaiono nell'arco della vita, non sarà sempre così. Il sole arriverà e dopo la tempesta ci sarà la quiete...
Nulla muta e croci continuano a ricamare lembi di terra... dove l'anima prigionera costretta, senza spazi, si contorce... sole che nasce tutti i giorni ma, ancora nulla muta, sulle note di un dolore non si placa lo spirito che vaga nella speranza, intrappolato nel nostro esistere nel nostro vivere quotidiano... senza ombra di possibile fuga. Splendida lirica.
Si chiude e si nasconde lo spirito costruendo gabbie d'infinite spade, di sangue, silenzio, dolore... si chiude e si attorciglia nell'intimo vorticoso desiderio. Ma nulla cambia, nulla muta se non l'eterna scenografia della natura... Il sentimento chiuso in gabbia attende consapevole d'esser centro per nuove dolorose appuntite frecce. Mirabile poesia!
Un testo intriso di disperazione, ribellione gridata al cielo per un domani incerto, dove l'eco di un amore si perde in una gabbia dorata di sogni in frantumi. Complimenti!
ribellione rabbia un a miscellanea di sentimenti forti... un dolore raccontato in versi di poesia, che lasciano il segno ...una chiusa magistrale che arriva al cuore, il mio sincero elogio.











