Disumani
e le grida sono urla
senti freddo
non ho nulla
hai mangiato
tieni fame
anche il latte sa di sale
me lo sento
non riesco
insicura se ci penso
questo viaggio si ha da fare
qui c'é troppo da rischiare
cadon bombe
siamo schiavi
di poteri senza eguali
disumani nelle menti
fan ricchezza sui lamenti
hanno troppo
voglion tutto
se non l'hanno
va distrutto
millepiedi nelle mani
son governi
micidiali
i vagiti in riva al mare
strani suoni da ascoltare
si
non voglio
torno indietro
questo viaggio non lo faccio
il mio bimbo tiene fame
mi nascondo
a meditare
qui é un'orchestra di pazzia
questo mare é una follia
ma dal braccio vengo scossa
una morsa micidiale
il contratto parla chiaro
nel gommone
tocca andare
sento forte il mare mosso
mi raccolgo
piú non posso
tengo stretto
piú vicino
nel mio cuore il tuo pancino
le paure sono mille
ma con te
non riesco a dirle
mi attanagliano
per ore
col fracasso del motore
sento freddo
con lo sguardo
avvicino
quel traguardo
poi scendiamo
é domani
non lo sento
non ho le mani
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L'autore
Paolo Bitti
La poesia non é un racconto, la poesia non é uno scritto, é quel suono del cuore che rende l'animo afflitto. Buon viaggio.
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