Forse un giorno

Fermati qui nella faggeta
senza curarti delle foglie ingiallite
e del fruscio secco dell’Autunno
risveglia le fantasie
che di rossore incipriavano
le guance
accendi i pensieri di ricordi
come i fiori
colmi di invisibili richiami.
Mi aspettavi contando le ore
e cantando riempivi l’aria
con gli occhi della primavera.
Nell’ultimo saluto della sera
ci perdevamo
a interpretare i silenzi
a dare respiro e forma
ai sogni
mentre mille profumi
si alzavano dal suolo
sfiorando la gioia.
Il mio ridere improvviso,
le tue parole
gocce su una foglia
risuonano nel cuore
come garrula gioia
tra i rami di pesco.
Ora che cerchi
uno spiraglio di luce
non fermarti
ascolta mormorare i faggi
così remoti nel tempo, eppure
ancor tanto vicini.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marial
" SE E’ LA TUA DONNA CHE PASSA" La voce si spegne il respiro s’affanna il cuore galoppa la pelle s’infiamma Ogni cellula freme la passione s’accende risvegliando l’amore. (A Juliette con amore) *** *** *** La poesia nasce dove la si cerca, una scintilla d’ispirazione è la vera maestra del poeta. U
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
