Gocce di rugiada
massimo turbi
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palpitavano tra le mani
gocce di rugiada
insinuati sulla pelle
rigata dalle stagioni trascorse
i gigli del campo
sancivano sonetti ardenti
contemplando la bellezza del fato
intorno a noi
le rapite stelle
cadevano ai nostri piedi
assaporando le coccole
sulla pelle bianca
invidiose di tanto amore
che vedevano nei nostri occhi innocenti
Amami ancora adesso
leggiadra figura librante
verso le fragranze di pelle
baciata dal autunno imminente
Siamo corpi celesti
che girano intorno al 'amore
annusando linfe generose
colme di sospiri suadenti
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massimo turbi
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3914 settembre 2015
soavi impressioni che scivolano sulla pelle lasciando armonia e amore tutto in simbiosi con la natura che incantata , ci regala profumi e bellezza, ottima stesura apprezzata.
