"Deserti senza stelle"
Stefano Drakul Canepa
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Io te lo volevo dire
che sarebbe stata la neve
a farci piangere due volte
anche a un passo dall'inverno
E che questo avanzo
di tristezza sarebbe tornato
più forte delle carezze
uccise nel nostro breve tempo
In un angolo dove la coscienza
non può svanire
con le brevi ossessioni
che stanno coltivando il sogno
Io ti avrei voluta stringere
una volta in più
per rendere giustizia al giorno
ma la polvere non mente, mai
Ai suoi deserti senza stelle
Non piange mai le poche lune
con un mare di pietra
Ancora da soffrire.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo16 settembre 2015
Mentre giorni e notti si alternano costanti e continue nel tempo... prosegue ininterrottamente la vita dell'anima che richiede ossigeno per quella sofferta e malinconica tristezza... Molto apprezzata...

