Di me non hai ancora un volto
Angelo Michele Cozza
240 poesie pubblicate
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Di me non hai ancora un volto
ma solo una voce e un po' di tepore
umano che un filo diffonde
eppure ad ogni riascoltarci
leggiadra ritorna un'antica gioia
e possiamo respirare tra le stelle
riamare i giorni, pur distanti
melate primizie interiori
assaporare tra polposi pensieri.
Più ne voglio, né posso
Perderne neppure un poco
troppo prezioso è per la vita
che senza voltarsi sta andando via;
ancora, oggi e domani,
per te e per me voglio sognare
distendermi al sole,
andare per mare e cercare perle;
abbandonato sentieri deserti
di presenze vive a te compagno
ancora intonare canti di emozioni.
Avventizia non sia quest'epoca di ali:
in volo due sorrisi esplodano
nello spazio di dolcezze che sorvolano
e altre luminanze sull'orizzonte
allontanino le tenebre di ieri.
Su, librati
intendi questi spiriti aerei
che parlano di albe future
di preannunci di crociere
di frescure di altri mattini
di presenze di palpiti e tremori
di sciami di trasalimenti!
Acerbo e odioso un passato
sia solo un ricordo seppellito
nel camposanto del dolore.
Schiudi le tue labbra, vieni
dilatati a questa nuova era
che tra la nostra meraviglia
incede e odora di fiori.
Se acrobata cammino oscillando
sul filo teso tra principio e fine
tienimi in equilibrio sicuro
bilanciandomi con l'asta del tuo cuore
e parlami perché io non veda
gli aguzzi speroni che emergono
dai precipizi della vita:
un amore di essere e sentire ci risposi
e un motivo nuziale ci commuova
se ancor tempo scorre nella clessidra.
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
Commenti (1)
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Luciano Capaldo15 settembre 2015
Una lirica d'amore che commuove tanto la dolcezza e l'eleganza di versi che travolgono il lettore. Immagini che si toccano con mano. Chi non vorrebbe essere così' amato, chi non potrebbe apprezzare tanto ardore e tanta cura dell'anima. Una lirica da leggere e rileggere. Molto piaciuta.

