La vergogna
S'affaccia alla finestra
dietro la tenda d'occhi appannati,
vigliacca o piena di pudore?
Vergogna,
piccola serpe che striscia a volte fra parole buie
oppure candore che sveste le guance dal cremisi acceso
del sangue.
Io, io ho vergogna.
Vergogna di non averti aperto le braccia
per stringere troppo il dono della condivisione
fino a disseccarlo in paglia muffa.
E vergogna di tenerezza
nel porgerti la bocca
perché tu vi ponga, di nuovo,
il tuo sorriso e la tua misericordia.
©
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