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Riflessioni 16 settembre 2015 · lettura 1 min · 2098 letture

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Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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In quella stanza un cono buio fa luce a dei pensieri grezzi, senza padre alcuno. Come monatti avanzano e tintinnano scandendo un tempo che più malato non v’è. Prono su sedia traballante tutt’uno con un pavimento strano, grigio, sagoma di incudine appaio agli occhi di quello specchio, consumato e vecchio. Poi, un di quei pensieri, in quel cono di luce buia, si materializza e come icona, un’immagine di martello spicca sul muro di quella parete sudata di sogni e di pensieri. Miele per il cuor mio sarebbe che, un sol giorno, quella figura scura a terra ancorata, cambiasse forma; incudine divenire martello.
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Luciano Capaldo
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Commenti (13)

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Anna Di Principe16 settembre 2015

Il Poeta in un confronto serrato con lo specchio lenisce le lacerazioni prodotte da uno strappo del passato e raggiunge l'attimo in cui diventa martello, al di là di un tempo in cui era incudine. Il tempo nella sua circolarità, qui virtuosa, dà al Poeta la possibilità di sfuggire alle aporie dell'esistenza. Stile arrivante e deciso con ottimi assemblaggi lessicali. Il mio encomio!

Rosetta Sacchi16 settembre 2015

In questa attesa, in fondo, c’è il desiderio che l’incudine possa divenire martello, che i ruoli possano mutare, e così anche il destino che pareva segnato. Ci sono belle riflessioni in questi versi del poeta, ma innanzitutto emerge la forza e l’energia di un pensiero, uno fra tanti grezzi pensieri, che si materializza invertendo le parti già assegnate, se così vogliamo dire. E, a mio parere, questa positività di pensiero fa ben sperare.

Umberto De Vita16 settembre 2015

Un testo ben strutturato che fa riflettere: un incudine che diviene martello! una bella fantasia trasformata in versi intelligenti.

Sara Acireale16 settembre 2015

L'immagine riflessa nello specchio da modo al Poeta di fare riflessioni circa l'esistenza, ciò che ci circonda e ci vincola... Un vincolo che fa male, pensieri che rimangono al buio, una sagoma d'incudine inquietante ma ecco... che all'improvviso l'immagine si trasforma e l'incudine diventa martello. Penso che nelPoeta c'è un forte desiderio di rinnovamento, di cambiare vita e trasformare il suo sogno in realtà

Grazia Denaro16 settembre 2015

Da incudine, diventare martello è il desiderio di tutti coloro che spesso devono subire, senza potersi opporre a questa continua sudditanza. Sarebbe bello poter invertire le parti in una supremazia che scarica su coloro che hanno sempre abusato del loro potere. Complimenti a questi versi che ho molto apprezzato!

Grazia La Gatta16 settembre 2015

Una riflessione profonda ed interessante del bravo autore ben espressa in versi. Capita quasi a tutti, dopo esser stati per anni incudini, desiderare essere martelli; e c'è chi riesce nella trasformazione. Bella lirica, ben stilata e originale il tema. Piaciuta e apprezzata.

carla composto16 settembre 2015

una lirica originale ben scritta per contenuto e forma... oltre ad un rinnovamento nel leggere questa bella poesia si evince un voglia di rivalsa, di trasformazione ...da incudine a martello un cambiamento forte che richiede coraggio ...il mio plauso... bravo il poeta

Rosita Bottigliero16 settembre 2015

Un trapasso dal passato... che regola la forza del vivere nel suo dominio. ... Lirica originale. Bella

Daniela Dessì16 settembre 2015

Da incudine a martello, efficace metafora per esprimere la grande forza d'animo impressa in questi versi da cui emerge il forte carattere, la volontà di evolversi e reagire alle avversità della vita.

zani carlo16 settembre 2015

Ci si osserva spesso... non essendo soddisfatti pienamente di se stessi... primo sintomo importante di intelligenza e voglia di vivere migliorandosi... ma qui si desidera davvero un cambio radicale... un'inversione di tendenza repentina... raffigurata dalla importante figura incudine- martello. Uno stile ricercato... forte e che mette alla prova il lettore.

Antonella Garzonio16 settembre 2015

Un componimento che spicca per originalità e contenuto. Emerge il desiderio di svolta, quasi di rivalsa verso un destino che pare già scritto. Un testo fluente, belle metafore, apprezzato.

Antonella1718 settembre 2015

Un deciso cambio di palcoscenico: da incudine a martello. A volte la vita mette a dura prova e da li giunge la ribellione e la resurrezione. Versi molto intensi che donano luce e serenità. Condivisa ed apprezzata

Claretta Frau18 settembre 2015

Grande metafora, ci sono gli elementi del nostro tempo in questa poesia. Il martello che picchia forte e ingiustamente sull’incudine. la forza di rivalsa dell’incudine che a un certo punto si ribella e diviene egli stesso martello per affrancarsi dalle sofferenze. Mi rimane una domanda, in quanti e quanto aspetteremo ancora ad assaggiare di quel miele?