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Patrizia Ensoli
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Intesi bene quel che era
non l’apparizione voluttuosa
di un sinistro accidentale.
Dove io guardai senza idea
di un coraggio fino in fondo
o un tradimento, alla specie che mi somiglia.
In fondo, ho solo le infradito
incastrate sotto ai piedi: disinvolta, qualche strass
(poiché al bello non rinuncio), né all’argento
che s’intona con l’asfalto
al pianoforte, qualche libro
un gruzzolo di elfi
perché no, se ridono le iene
io posso sognare!
Tra bugie furti, una fata trascurata
sento che, sbocciano anche fiori di catrame
madreperle sui calcagni, qua e là: poesia.
©
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Commenti (2)
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Idalgo Visconti16 settembre 2015
Piacevole, disinvolta, estrosa; ricorda la sciaa brillante di Trilly dei cartoni "disneyniani"... Brava...
Luciano Capaldo16 settembre 2015
Una vera fantasia. Certo la poesia può tutto. Come il sogno d'altronde. Versi di grande eleganza e bellezza come del resto l'immagine postata a supporto. Molto piaciuta.


