L’altro
carla vercelli
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Proveniva da nebbie in collina
quando l’alba sbarra il passo alla luna
con un pre -sentimento inanellato
ai rami dei tigli avvolti di rosa
Si è fermato un paio di minuti
-forse erano anni- nelle vicinanze
dei miei segreti. Piano si è acceso
un mondo, un realizzare diverso
Io per lui -ho pitturato il vento
e declamato il fuoco. Dalle stanze
se n’è andato, come il giorno a morire
proprio nel momento del suo splendore
lasciando -silente- una strana gioia
l’eloquio d’una felicità buia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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romeo cantoni18 settembre 2015
...Bellissima l'immagine del pitturare il vento...; gli dèi ci invidiano anche per questo...; emozionante.
