Il Re leone
Grido non mi fermo
combatto qui nel vento
la terra mia tra gli occhi
lacrime di un tempo.
Il deserto tra la bocca
soffocava la mia sete
piegata la mia schiena
da una scure e questa siepe.
Su lei io riposavo
a placar la mia fatica
mi alzavo e questa sedia
un trono su in salita.
Un cane lì vicino
la sua vista mi donava
fiero nello sguardo
come un re lui mi guardava.
Un leone dall'aspetto
un randagio
aveva dentro
si rivolse a me dicendo.
"Cane non per scelta
Leone il mio di nome
randagia la mia mente
di un can senza padrone".
"E adesso
vedo te
più che randagio
un mendicante".
"Che chiede
con vergogna
l'elemosina
a un passante.
"Ebbene è la tua scelta
cosi la differenza
chi sceglie quella siepe
come lapide o partenza".
"Mordere quell'osso
per te noi siamo cani
adesso io un re
tu il più basso tra gli umani".
"Combatti per quell'osso
ritorna tra la gente
il regalo di un sovrano
alla sua terra che non mente.
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L'autore
giuseppe bonanno pix promenade
Nato a Messina 35 anni fa ha mostrato una passione sfrenata per la scrittura e la poesia in particolare, scrivendo da autodidatta numerose opere che lui stesso definisce emozioni dell'anima. Sostiene di trasmettere agli altri le sue emozioni affermando: lancia una pietra e incresperai un ruscello lancia una parola e c
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