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Riflessioni 18 settembre 2015 · lettura 2 min · 811 letture

Quousque tandem?

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romeo cantoni 231 poesie pubblicate
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Andiamo senza comprendere corriamo senza intendere gridiamo senza volere soltanto per il valere ci tende la mano il destino ma senza indicare il cammino con occhi irritati voltiamo le spalle agli invitati lo sguardo sincero d’ un bimbo ci percuote un attimo il guardo ma bastardi ci perdiamo in un limbo senza avere un po’ di riguardo amare vogliamo gli stessi che dopo vogliamo ingannare serene le stelle ci guidano ma noi ascoltiamo sirene almeno il Navigante legato griderà di averci provato entriamo a comprare nei saldi ed usciamo più di prima ribaldi il ricordo di un amore antico ci lascia un momento perplessi si è perso per strada un amico e ridiamo come ridono i fessi capodanno è appena passato ed il sogno non si è avverato allora furenti la porta sbattiamo avviliti come tutti i perdenti facciam le rituali domande del perché ci ritroviamo in mutande la risposta non vogliamo sapere e riempiamo di vino il bicchiere i calici alziamo frementi lo sguardo che pare sincero teniamo lontani i tormenti e facciamo un obolo al clero la notte ci porta consiglio ma noi non abbiamo giaciglio vaghiamo sbavando e furenti sembriamo soltanto pezzenti se di noi qualcuno ha pietà sghignazziamo senza dignità poi piangenti gridiamo un aiuto e ce ne andiamo senza un saluto quando la morte ci chiamerà faremo la faccia di esser sorpresi ci sdraieremo sopra un sofà facendo finta di essere offesi un volo di corvi nel cielo ci si aspetta un nuovo sfacelo noi mortali restiamo fregati anzi peggio di già siam spacciati ma un Saggio compare improvviso un raggio di sole sul viso speranza abbandona gli avelli torniamo di nuovo fratelli. la festa nel borgo continua più calmi restiamo a guardare una cosa nella testa si insinua con quel dubbio dobbiamo restare...
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L'autore
romeo cantoni

Nato il 9 di Aprile del 1946 ho subìto, a mia insaputa, ben due Re...Alla Scuola superiore ho scoperto Montale, la cui Poesia è invidiata dagli dèi...Quindi ho incominciato timidamente a scrivere anch'io dei versi e ho continuato, ovviamente essendo assolutamente convinto di essere e rimanere un neofita...(gli dèi, com

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Commenti (2)

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Sara Acireale18 settembre 2015

Lirica di profonda riflessione. Quante cose facciamo senza comprendere, senza capire, senza avere nessuna consapevolezza. Bisogna che ci fermiamo un attimo per riflettere sul destino, sulla vita, sugli esseri, sulle cose. Guardiamo senza vedere, udiamo senza sentire. È un'amara verità.

Patrizia Cosenza18 settembre 2015

Una lirica dove non manca nulla tutta verità viviamo certe volte dietro ipocrisie, cerchiamo di arrampicarci sempre su cose che noi stessi costruiamo muri muri di delusioni bugie e poi alla fine si passa a miglior vita come tutti e la vita continua anche senza di noi ... complimenti al poeta