E' colpa nostra se siamo infingardi
Il nostro mondo è povero d’amore,
di prove d’amicizia, di rispetto,
di gesti che rimangono nel cuore,
di atti che dimostrano l’affetto.
Inoltre è sempre saturo di gente
che ruba, uccide, stupra e che tradisce,
persone che si vendono per niente,
però nessuno mai le redarguisce!
Un mondo di politica meschina,
laddove giran perfidi interessi
e dove gente povera s’inchina
per vivere da schiavi sottomessi.
Viviamo in mezzo a nuvole di fumo
diffuse dai padroni ad oscurare
il loro lusso e il futile consumo
al fine di non farsi giudicare.
I mari e i fiumi son tutti inquinati,
la peste aviaria uccide gli animali
e gli alberi risultano ammalati,
...scompaiono persino i litorali!
L’Antartide, il deposito- ghiacciai,
si sta sciogliendo come nebbia al sole ...,
a noi non interessan questi guai,
viviamo dentro a un mondo di parole.
Si fan discorsi da mattina a sera,
parole che si perdono nell’aria,
promesse vane, inutile chimera,
un’atmosfera a volte funeraria!
E in tutto questo l’avvenire è astruso,
i nostri figli guardano al domani,
ma vedon che, purtroppo, gli è precluso,
perché non diverranno mai anziani!
Lo sanno che il potere finanziario
è in mano agli otto grandi della terra,
a Grecia e Cina un ruolo comprimario,
negli altri c’è compresa l’Inghilterra
che si concede molto riluttante,
mostrando una severa intransigenza
a favorire un mercato aitante
ch’è mosso da cotanta onnipotenza!
In questo modo il mondo va in malora,
nessuno ne incoraggia il cambiamento,
e piano piano tutto ciò peggiora
a danno d’un futuro turbolento!
E noi tiriamo avanti con affanno
e i nostri figli soffrono il problema,
però i nipoti ci malediranno,
ci lanceranno contro un anatema!
E’ inutile far finta d’ignorare
il dramma che ci sta davanti agli occhi
e se non ci vogliamo confrontare
vuol dire che siam solo ... dei pidocchi!
Perciò stiamo sputando dentro al piatto
laddove abbiam mangiato sino a ieri,
ci stiamo comportando in modo sciatto,
fuggiam di fronte ai nobili doveri!
...Da oltre settant’anni scrivo versi,
però nessuno legge quel che attesto,
eppure non son mòniti perversi,
ma pura verità dentro ogni testo.
...Purtroppo sono solo in questa lotta
che investe tutti noi nel quotidiano,
la nostra è una sgradevole condotta
che inficia il senso del valore umano!
...Ho fatto il mio dovere sino in fondo
e se nessuno ascolta la mia voce
è un danno che riguarda il nostro mondo
che sta morendo in modo alquanto atroce!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!