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Riflessioni 18 settembre 2015 · lettura 1 min · 1609 letture

Quale tempo?

Paride Giangiacomi 276 poesie pubblicate
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Inciampo nei ricordi riavvolgendo il nastro casualmente, come a caso vissuto ho la Vita; alla ricerca di tracce che a malapena distinguo: un viso, un gesto, una parola, un luogo confuso, persone non le stesse... Quanto ho vissuto, è questo il mio cielo? Il nudo corpo ha un buon odore: sorride con uno sberleffo, mi specchio in questo e sorrido a mia volta... Quale tempo mi attende, all'alba di una notte orfana di sogni; quasi mai, al mattino i fiori profumano all'essenza di gelsomino: troppo spesso di acido fenico, urina di gatto...
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Domande alle quali, a volte, le risposte sono quelle che convengono di più; altre ancora sono sciocche e prive di senso. Da ultimo, risposte non risposte, che procrastiniamo in attesa di "qualcosa" e/o di qualcuno!

L'autore
Paride Giangiacomi
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Commenti (4)

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Anna Di Principe18 settembre 2015

Quesiti senza riposta sul perché dell'esistenza e su cosa ci attende dopo la vita terrena... Lirica che fa un'amara riflessione sulla condizione umana con tutte le sue dimensioni che vanno dalla gioia al dolore, dal sogno alla realtà più cruda. Complimenti Poeta.

Rosetta Sacchi18 settembre 2015

A volte, alle nostre domande preferiamo dare le risposte che più ci convengono. E’ un modo di accettare la vita che non è come noi la vorremmo. I ricordi affiorano casualmente, senza seguire alcun ordine né tanto meno quello temporale. Così abbiamo una visione d’insieme, apparentemente senza tempo. Ma il fattore tempo si ripresenta nel momento in cui volgiamo il nostro pensiero al futuro e ci domandiamo, come si domanda l’autore: “ quale tempo mi attende…” con un po’ di timore e molta poca speranza in una vita migliore.

Luciano Capaldo18 settembre 2015

Alcuni tratti crudi ma essenziali a rendere l'immagine di una vita che non si sa dove andrà a parare. Domande senza risposte difronte all'unica certezza di risvegli spesso se non sempre inaciditi da un piatto e unico quotidiano vivere. Molto piaciuta.

Sara Acireale18 settembre 2015

In attesa di qualcosa o di qualcuno. Così si vive come in apnea, sospesi nel nulla. Alle domande che ci poniamo diamo risposte senza senso, insincere. Quale tempo ci attende? Già, bisogna tenere conto del fattore tempo e svegliarci da questo torpore che incatena il cuore e la mente