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Riflessioni 18 settembre 2015 · lettura 1 min · 1464 letture

Turpiloquio di un giorno

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Ho respirato polvere nei vicoli ciechi di questa città, contando le pietre eterni macigni d'infinite distanze. Ho respirato polvere sull'altalena abbandonata al sole, nel lento movimento d’un ricordo che viene e l’altro che va... Il cuore soffre nel turpiloquio di un giorno, vorrebbe morire ma non sa come fare.
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...Credo di essere all'inferno, tuttavia sono qui. - Arthur Rimbaud - (Foto da web)

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Cristiano De Marchi
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Commenti (15)

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piera tola18 settembre 2015

Vorrebbe morire ma non sa come fare... quegli attimi di negatività che sembrano durare un'eternità, pesanti come macigni... nei giorni che scandiscono l'esistenza... desistere e resistere, per quel sole che sempre spunta. Una lirica riflessiva e ricca di altrettanti spunti.

Patrizia Cosenza18 settembre 2015

Non è facile morire per un malessere è un continuo sopportare perché la vita non può essere bellissima sempre ma è una tribolazione un altalenando di serenità e angoscia ... la ricerca della serenità è per tutti, tutti siamo alla ricerca bravo per questa bella riflessione

zani carlo18 settembre 2015

L'importanza di tutto diventa d'improvviso noia e "solitudine malata"...a volte... si rimugina e ci si specchia nella malinconia... non trovando altre via di uscita. Come fa a morire il cuore... si domanda l'Autore... non penso che nessuno abbia in tasca la risposta.

Anna Di Principe18 settembre 2015

Uno stato d'animo triste, che soccombe sotto il peso delle soggettive vicissitudini, ma al tempo stesso nell'incertezza del vivere( dolore- felicità) bisogna lottare per superare l'amarezza di fondo... tale riflessione consente al poeta di elaborare una lirica di indiscussa abilità dall'ottima resa poetica. Congratulazioni al Poeta! ...

Luciano Capaldo18 settembre 2015

L'immagine di quella altalena, della vita, riporta la mente del lettore a credere in un continuo moto perpetuo di vita dove si alternano troppo spesso momenti bui a monenti meno bui. L'amarezza non deve prendere il sopravvento. La vita è così altalenante. Molto piaciuta .

Pagu18 settembre 2015

Infinite distanze e dolorosi ricordi che si alternano nelle vie della vita. Il poeta ci espone una profonda riflessione, intrisa di malinconia dove la speranza sembra un sole nero che non scalda. Sempre alte le note del suo narrare, le poesie sembrano pezzi dell'anima. Ammiro e studio il suo bel modo di poetare.

Umberto De Vita18 settembre 2015

Comprendo bene che a volte una leggera depressione ti invita a farla finita, la sopportazione è una catena che si trascina con molta fatica. Un ottimo testo che mi ha fatto riflettere.

Maria Luisa Bandiera18 settembre 2015

Quando il cuore soffre non riesce più a scindere una cosa dall'altra, vede solo lo sgomento che lo travolge e lascia segni indelebili ed il cuore vorrebbe non esserci più ma non sa come fare. Bravo l'autore, interessante il paragone "...sull'altalena abbandonata dal sole, nel lento movimento d'un ricordo che viene e la'altro va ..." che rende fluido e musicale il suo poetare. Complimenti, piaciuta e apprezzata!

Claretta Frau18 settembre 2015

Sentirsi solo, in una realtà che aumenta le distanze, non trovare conforto nei ricordi che vanno e vengono, lasciarsi andare allo sfogo di un giorno, che nulla offre se non polvere e non sapere, come sfuggirgli. Poesia di un mal vivere i giorni nostri.

Alberto De Matteis18 settembre 2015

Si manifesta, molto spesso nella nostra esistenza, quel mal di vivere che non ti fa respirare; occorre, pertanto, tanta buona volontà ed aiuto. Versi scanditi in maniera intensa e profonda.

E
Elizabeth Nightley19 settembre 2015

Struggente, concisa, intensa. Il tuo cuore suicida fa sentire al mio un'immensa volontà di vivere

Daniela Dessì20 settembre 2015

Respirare la polvere nauseante di questa vita a volte spinge a farla finita, non è facile tener duro a quel male esistenziale che rischia di sopraffarci.

carla composto20 settembre 2015

un disagio interiore che si riesce a capire solo se ci si passa... un adattarsi al vivere ...versi bellissimi che entrato nell'anima che arrivano al cuore... bravo il poeta che tratta con abilità e delicatezza un tema importante...

Daniela Zarriello21 settembre 2015

Si respira un dolore strisciante che prende alla gola e non fa respirare, alcuni giorni il cuore si volta all'indietro verso il passato e si fa rapire dalla vastità della nostra malinconia, languidi i ricordi ci sovrastano... il cuore vorrebbe morire ma non può, il suo destino é vivere il presente, per quanto esso sia "un turpiloquio di un giorno", cercando un nuovo sussulto fra tante brutture, perché il cuore non invecchia mai...

rosanna gazzaniga21 settembre 2015

Un'altalena impolverata che oscilla piano... una bella metafora che parla dell'apatia che arriva quando il male di vivere ci avvolge... Versi profondi che trasmettono sensazioni conosciute, spesso taciute.