Senza titolo IV

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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Fiori e bellezza contro il grigiore delle vita e il nero della morte. Possa essere ciò una sorta di consolazione per i drammi dell'esistenza. La poetessa ci scrive un pensiero come se volesse curare le ferite degli uomini e i suoi versi si plasmano su di noi in una sorta di abbraccio infinito.
Dal dolore nasce la gioia, anche Leopardi era convinto di ciò. Se non si sperimenta il dolore non si può capire cosa sia la gioia e dopo avere coltivato nelle aiole tanti fiori eleganti e ricercati ci accorgeremo che nella roccia nascerà il fiore più bello, più resistente... Non posso fare altro che condividere questi versi per la verità che racchiudono
Dalla sofferenza più acuta... quando ci si riprende... si rinasce a nuova vita... e come quel fiore del deserto il miracolo tanto atteso diviene una vera e propria liberazione. Poesia che affronta il tema del dolore... mettendolo in risalto con immagini anche "crude"...soprattutto nella seconda parte... figlie probabilmente di una situazione di disagio molto forte... vissuta o solo immaginata.
Non si può capire cos'è la gioia e la felicità se non si è passati tra i morsi del dolore... dalle macerie si risorge più forti e consapevoli. In questa poesia emerge tra le pieghe della sofferenza uno spazio a difesa della propria esistenza... la Poetessa apre un varco per trovare la luce... ed è un processo evolutivo per scardinare le impalcature dell'esistenza. Apprezzato il lirismo di grande efficacia.
Il dolore paradossalmente difende la la nostra anima, il nostro cuore preparandoli e predisponendoli alla gioia, alla bellezza. D'altronde non si può pretendere di conoscere il bello se non si apprezza prima il brutto. Dolore e gioia sono le due facce della stessa medaglia; la vita. Ecco così nascere un fiore nel deserto ... Bellissima ed efficace lirica.
E' vero, il dolore è quello che forgia l'animo e lo porta ad affrontare le varie vicissitudini della vita, come nei deserti più aridi posson nascere i fiori più belli. Versi molto profondi ed intensi.
Per fortuna che i parenti defunti si presentano sorridenti, ma sono immagini che noi abbiamo scelto, forse per consolarci. Plauso
BELLISSIMA! efficaci allegorie, molto melodica. piaciuta moltissimo!
una lirica bellissima e piena di significato... il dolore forgia la nostra anima ci rende più forti... dopo un pianto torna il sorriso... le risalite avvengono dopo aver toccato il fondo... versi concisi e belli direi magistrale lirica in una chiusa da brivido... il m io plauso









