1.445 lettori online · 356.001 poesie · 7.567 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosetta Sacchi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 19 settembre 2015 · lettura 1 min · 1217 letture

Senza titolo IV

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
+ Segui
E’ dal dolore che nasce il sorriso più ampio è nel deserto che crescono i fiori più belli, quelli a cui l’anima rapisce i colori per stemperarne l’improvviso grigiore. Come potrebbero altrimenti sorridere i morti sulle loro lapidi bianche come potrebbero... nelle fredde brevi giornate d’inverno!
♥ 0 💬 9
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu19 settembre 2015

Fiori e bellezza contro il grigiore delle vita e il nero della morte. Possa essere ciò una sorta di consolazione per i drammi dell'esistenza. La poetessa ci scrive un pensiero come se volesse curare le ferite degli uomini e i suoi versi si plasmano su di noi in una sorta di abbraccio infinito.

Sara Acireale19 settembre 2015

Dal dolore nasce la gioia, anche Leopardi era convinto di ciò. Se non si sperimenta il dolore non si può capire cosa sia la gioia e dopo avere coltivato nelle aiole tanti fiori eleganti e ricercati ci accorgeremo che nella roccia nascerà il fiore più bello, più resistente... Non posso fare altro che condividere questi versi per la verità che racchiudono

zani carlo19 settembre 2015

Dalla sofferenza più acuta... quando ci si riprende... si rinasce a nuova vita... e come quel fiore del deserto il miracolo tanto atteso diviene una vera e propria liberazione. Poesia che affronta il tema del dolore... mettendolo in risalto con immagini anche "crude"...soprattutto nella seconda parte... figlie probabilmente di una situazione di disagio molto forte... vissuta o solo immaginata.

Anna Di Principe19 settembre 2015

Non si può capire cos'è la gioia e la felicità se non si è passati tra i morsi del dolore... dalle macerie si risorge più forti e consapevoli. In questa poesia emerge tra le pieghe della sofferenza uno spazio a difesa della propria esistenza... la Poetessa apre un varco per trovare la luce... ed è un processo evolutivo per scardinare le impalcature dell'esistenza. Apprezzato il lirismo di grande efficacia.

Luciano Capaldo19 settembre 2015

Il dolore paradossalmente difende la la nostra anima, il nostro cuore preparandoli e predisponendoli alla gioia, alla bellezza. D'altronde non si può pretendere di conoscere il bello se non si apprezza prima il brutto. Dolore e gioia sono le due facce della stessa medaglia; la vita. Ecco così nascere un fiore nel deserto ... Bellissima ed efficace lirica.

Alberto De Matteis19 settembre 2015

E' vero, il dolore è quello che forgia l'animo e lo porta ad affrontare le varie vicissitudini della vita, come nei deserti più aridi posson nascere i fiori più belli. Versi molto profondi ed intensi.

Donato Leo20 settembre 2015

Per fortuna che i parenti defunti si presentano sorridenti, ma sono immagini che noi abbiamo scelto, forse per consolarci. Plauso

Carlo Baroni21 settembre 2015

BELLISSIMA! efficaci allegorie, molto melodica. piaciuta moltissimo!

carla composto22 settembre 2015

una lirica bellissima e piena di significato... il dolore forgia la nostra anima ci rende più forti... dopo un pianto torna il sorriso... le risalite avvengono dopo aver toccato il fondo... versi concisi e belli direi magistrale lirica in una chiusa da brivido... il m io plauso