Fine estate
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
+ Segui
Svanisce l'estate
nel bruciore del sole
che cala e si dimezza
in fondo alle acque del mare silente,
nell'eterno ribollire
mescola l'eco vociante di gabbiani
a quello lontano
di risa perpetrate
nel ricordo assonnato dei caldi meriggi.
Sassolini e conchiglie
rivestono la spiaggia
abbandonata alla solitudine,
tra dune ondulate
erose dal sale che retrocedono
incuneandosi nell'ombrosa pineta,
a tratti innevate dal bianco riflesso
che incide le linee del profilo dorato.
Orme nel disavanzo
di un cammino interrotto
vagano sulla rena
cancellate dalla spuma di onde borbottanti
che rigurgitano sconnessi mugolii
soffocati nel rifrangersi sugli scogli
e un boato più ampio
e improvviso
cozza contro il muro d'acqua imponente.
Il cuore assalito da timore
frena un sussulto in preda all'agitazione,
sorvola l'infinito all'orizzonte
di una distesa sconfinata,
nel turbinare del moto convulso
che impazza con violenza
ripara nell'angolo deserto della terra ferma,
ascoltando i battiti incessanti
amplificati dall'ululare del vento
trema di paura.
Tutto è desolazione,
nel trepidare dei sentimenti
collassa il respiro,
si ferma il tempo in una pausa scandita
dai pensieri sospesi nel nulla.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo20 settembre 2015
Credo che l'autrice volutamente non abbia pubblicato un'immagine essendo, con questi adorabili versi, capace di farci immaginare la desolazione di una estate ormai alla fine. Dovizia di particolari, paralleli, similitudini precise, rendono piacevole questa sua poesia al lettore al quale non resta che immaginare .

