Toglimi a me...
Canto il tuo deflorato spazio
di me
che ricade nudo in un
ibrido vaniloquio
d'amore inerte,
la mia ara sacrificale
abita il fervido buio
del nostro altare smarrito
e
s'incarna
nell'ingannevole notte
l'urna consunta
dell'appassito incantesimo
di noi...
La rutilante voce
del tuo delirante corpo
colma
di disgiunti sensi
la mia impotente follia
e
mi accolgo
negli irrequieti profili
di impuri desideri,
sospinta dai dissanguati echi
dell'insipida memoria...
In me recede questo
demonio segreto di noi
e
soffocano le mani sradicate,
chi mi amerà negli sguardi
di paura?
Avida di concepire
un nuovo apparire...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
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