Il mio piccolo angelo

Mi regalò una rosa
l’eterno amore che rimane
Senza le spine, serbando il martirio con piume d’ali come cuscino
con fiumi di pane perché sia caldo l’inverno
-Nascose il dolore per amarti-
E sorrise tra i rovi raccogliendomi more
ché gli occhi furono lanterne nella disperazione
e le mani quel porto sicuro dai demoni e streghe
E il pianto, quel pianto che rimase spento
per accendermi le stelle
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L'autore
Merlino
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Giacomo Scimonelli17 giugno 2016

