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Amore 22 settembre 2015 · lettura 1 min · 2223 letture

Pescatori di telline

Eolo 887 poesie pubblicate
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In un tempo astratto che ricolma di momenti sospesi l'arenile, così posso sognare la mia infanzia! Il vento respira, note di risacca muove e onda che s'infrange. Pescatori irreali, mai domi oltre la tempesta, nelle rughe di sale e volto ligneo scavato dal sole. Un rimpianto acre devasta il cuore, aculei conficcati nel petto, così amaro è il ricordo di mare! E i miei portatori di sale?
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Commenti (9)

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Antonella Garzonio23 settembre 2015

Un acquarello fatto di immagini malinconiche, ricordi di un passato che forse non esiste più.Con pochi tocchi il poeta sa rendere benissimo le emozioni di un'infanzia lontana, rendendoci partecipi del suo sentire.

zani carlo23 settembre 2015

Malinconica poesia che riporta all'infanzia... vissuta all'ombra di piccole avventure sulle spiagge della propria terra natia... molte immagini vedono la luce in questi versi... apprezzati per la qualità e per il tocco delicato di chi li ha scritti.

carla composto23 settembre 2015

splendida nella sua semplicità di un ricordo d'infanzia quando si riempivano secchielli di telline... per noi un gioco per altri un duro lavoro... ottima stesura il mio apprezzamento

Grazia Denaro23 settembre 2015

Ricordi che appartengono al passato su vita passata sul mare, s'evince nostalgia per quella vita spensierata passata lì, dove pescatori conducevano una vita dura, ma faticosa. L'autore con pennellate di versi la dipinge egregiamente: Descrive le vite dei pescatori con il volto riarso dal sole e dalla salsedine. Oggi si chiede che fine abbiano fatto quegli uomini avvezzi a quel duro lavoro. Lirica bella presentata con versi evocativi piena d'immagini e di metafore che ho molto gradito.

Pagu23 settembre 2015

Rievocazione e fascino sono gli ingredienti di questa bella poesia. Ottimo lavoro, ma l'autore è sempre una certezza e le sue opere colpiscono i nostri centri emozionali.

Luciano Capaldo23 settembre 2015

Una nostalgica malinconia che attanaglia il cuore dell'autore che sfocia in ricordi di una infanzia iniziata sugli arenili. Fortemente evocativa ma nella sua fluidità musicale si avvertono e si percepiscono le grida di quei bambini e si possono scrutare quelle rughe del sale scavate sul volto del pescatore. Miracolo di versi che donano quasi commozione al lettore.

Umberto De Vita23 settembre 2015

I ricordi dell'infanzia sono i migliori in assoluto. L'autore molto elegantemente e con raffinatezza ci riporta ai suoi anni più felici. ottimo testo.

Daniela Zarriello23 settembre 2015

Versi che ben disegnano un'atmosfera vissuta e trasmessa abilmente dal poeta, accompagnano dolcemente il movimento della risacca e delle piccole onde sui ricordi di un dorato passato. Belle immagini, dolorose di malinconico rimpianto così pungente e forte.

Paola Riccio24 settembre 2015

Chi da piccola come me pescava telline e oggi si ritrova lontana nel tempo e nello spazio da quel mare non può non lasciarsi travolgere dall'onda di emozioni malinconiche e nostalgiche che come aculei conficcati nel petto avvolgono il presente. Sono io una dei portatori di sale.