"Requiem sulle mie rovine"
Stefano Drakul Canepa
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Senza disturbare il dolore
posso prevedere le albe nere
ora quasi rassegnate
dai silenzi vagabondi
E dai funebri lamenti
arroventati sulle sere sole
in compagnia delle ombre
grigie e inerti spoglie
Senza coinvolgere il domani
posso sentire doglie
di una nascita imprevista
nella carne tumida del cuore
E con le foglie di novembre
la danza delle spore
di un inverno denso, scuro
pronto per qualche melodia
di Requiem sulle mie rovine.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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