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Impressioni 23 settembre 2015 · lettura 1 min · 1741 letture

Impressioni di Settembre

Paride Giangiacomi 276 poesie pubblicate
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Tepido sole settembrino illumina il corpo a metà, leggera brezza canuta pensante, carezza. Panchina tranquilla -strano- echi d’altre realtà, non sembrano interrompere desiderata quiete; refolo che visitò austeri manieri tra una bimba e una bici solleva Anima mia... In volo, da quiete divengo tempesta: a scombinare nubi, assottigliarne i profili con cucchiaio e rasoio a rimuovere, di Dio, la barba fluente e svelarne volto carnacino di bimbo. -Che strano- nessuno mi ferma, nessuno mi chiama, par che nessuno mi veda... Un rumore di terra, una chiave che apre, uno scarto improvviso del vento un vecchio Amico (d’incanto) mi ritrovo seduto su una panchina, in Centro!
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Un pomeriggio in centro, nella città dove lavoro; nel titolo, volutamente rifaccio il verso ad una celebre canzone della Premiata Forneria Marconi.

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Commenti (4)

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Luciano Capaldo23 settembre 2015

Un tiepido settembre riscalda il cuore dell'autore che improvvisamente si ritrova investito da una tempesta d'animo che stravolge la sua quiete e lo mette in condizioni di disamore, quasi. Poi tutt'intorno ritorna normale e quella panchina amica lo aiuta ad assistere ad una quotidianità più propria. Forse il nostro spirito, inconsapevolmente, ha bisogno di mostrare il suo lato oscuro per poterne apprezzare invece quello solito. Uno sdoppiamento necessario. Ho molto gradito questa lirica.

Maria Luisa Bandiera23 settembre 2015

Condivido pienamente il commento precedente, alle volte ci troviamo coinvolti nel nostro più intimo inconscio come in una terribile tempesta di emozioni ma poi quando tutto si cheta, ci si ritrovava nello stesso punto di sempre, una panchina per l'autore, e forse chissà si è compreso qualcosa in più di noi stessi! Piaciuta, complimenti.

Sara Acireale23 settembre 2015

Settembre è magico e porta impressioni suggestive nel cuore del Poeta. Un pomeriggio qualsiasi, il Poeta si sente inondato da sensazioni strane che lo mettono a disagio, poi come per incanto tutto ritorna tranquillo, normale. Interessante la stesura.

Rosetta Sacchi23 settembre 2015

Pensieri che vanno, ricordi che tornano, immagini che sembrano sorgere dal nulla. Settembre ha il suo incanto e la sua magia, conduce il poeta per mano, in altre realtà, altre età, in un succedersi di quiete e tempesta. Le impressioni che ne scaturiscono sono suggestive ed originali.