Non c'è inganno nel gioco

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (10)
Una riflessione vera, efficace. In effetti se si conoscono le mosse del gioco non si può cadere in inganno e così il gioco stesso o il tranello perde la sua efficacia. Questo presuppone uno stare sul chi vive e sapersi guardare e giocare d'attesa se non d'anticipo. Spesso nella vita la tristezza è inferta da chi si presenta sotto mentite spoglie e questo fa molto male. Sottile ed efficace.
Versi di sicuro spessore... affrontano un tema complicato ed anche delicato... giocare si deve... finché lo si fa consenzienti ma il rischio di giocare soli mentre altri soffrono è sempre in agguato... ed allora subentrano cattivi sentimenti ed opere rivolte alla sopraffazione dell'altro... Indubbia la maestria della Poetessa... versi sempre intonati e melodia attrattiva al massimo.
Bisogna comprenderlo il gioco degli altri per potersi difendere, per vedere se c'è inganno. La vita è come una partita a poker, se riusciamo a essere "furbi" a capire il bluff, possiamo vincere la partita, altrimenti si soccombe. Non è facile, purtroppo, stare sempre all'erta e prevedere le mosse di chi ha nel viso una maschera. Poetessa che induce sempre alla riflessione e "cattura" l'attenzione del lettore.
Analisi puntuale e valente della Poetessa sul gioco quando viene smascherato, arrecando danni e lacerazioni .Sono strategie di una estrema malvagità, ma sicuramente potrebbero ritornare al mittente come un boomerang dal momento che l'universo affettivo non segue mai una logica esteriore e contingente... I versi aprono uno spiraglio nell'ultima strofa, auspicando una vita di gioia e serenità. Apprezzata la raffinata espressività della Poesia per l'intensa emozione suscitata. Il mio elogio sempre...
Il gioco come la vita comporta essere accorti per non farsi ingannare da falsi amici che mettono la maschera per poter agire agilmente a discapito di chi si fida di loro. Ma nella vita come nel gioco, non bisogna essere precipitosi, bisogna aspettare e ponderare, prendere tempo in modo da poter prevenire o smascherare il baro che spera sempre nella sorpresa da fare a colui che vuole fregare. Una lirica che ha una sua morale sulla sincerità e limpidezza nei rapporti interpersonali. Il mio plauso!
Non mi piace giocare, è comunque indubbio che prevedendo le altrui mosse si riesca a parare il colpo, questo presuppone però una certa diffidenza nei confronti di alcuni rapporti. Interessante riflessione poetessa!
La ricerca di un po' di speranza che sappia colorare l'esistenza. Un lavoro che entra di prepotenza nella nostra mente perché, in fondo, tutti cerchiamo la stessa cosa. Una lirica sentita e ben strutturata. Un momento poetico da ricordare.
analisi molto lucida e ispirata degli inganni umani, ma anche una costruzione interessantissima e musicale del componimento, che scivola con dolcezza e armonia quando si legge. bella poesia, complimenti.
L'inganno è sempre dietro l'angolo. Molto riflessiva questa lirica, tra l'altro di ottima fattura.
A volte non è facile comprendere il gioco degli altri e quando lo si comprende, spesso è troppo tardi e siamo già stati colpiti dall'inganno. Brava l'autrice a esporre in versi, di così grande eleganza, un tema non facile da esprimere e sviluppare poeticamente. Lirica apprezzata.










