Infinito
Giorgio Dello
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Ti senti grande
e sei davanti,
a cotanta potenza
fitta seppur celata,
come la densa coltre
su case di borgata
colui che viene
ascolta con dovuta riverenza
l’ansia delle mete
spesso evanescente,
la nebbia or s’annida
nel dubbio, così inquietante
la montagna non perdona
ti accoglie, ti plasma come icona
ogni uomo corre e s’arrabatta
ma poi svanir vede,
il frutto di fatiche e di amori
del tempo delle mele
è il terzo occhio
di chi vede,
oltre il limite della fede,
si muove capriccioso
felice di frenar
quel mondo meraviglioso
non t’ingannar se grappoli raccogli
da rovinose rupi,
in men che non si dica,
ti vedevo svanir sotto le sue dita
tu sei tutto e sei niente,
l’Infinito è negli occhi,
nel cuore e nella mente.
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L'autore
Giorgio Dello
Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
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