Siamo cellule prigioniere

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
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Chiusa da brividi che evidenzia una crudele realtà a tutti i livelli della nostra società, vige la legge del più forte. Tutto è prigione, la vita stessa, il nostro stesso corpo composto da cellule. La bravura della poetessa raggiunge il massimo in questo componimento.
Il caos che si sta impadronendo del nostro pianeta è fonte ispiratrice dell'attenzione della nostra Poetessa, che analizza quanto l'essere umano sia invischiato e intrappolato tra le maglie della ragnatela costruita strategicamente dai potenti del mondo ...satrapi cinici, che fanno valere la legge del più forte a svantaggio delle popolazioni "schiavizzate " .E' palese l'acutezza critica con cui l'Autrice versifica ... per di più sostenuta da una profonda sensibilità emotiva e da una dolente consapevolezza sulla precarietà dell'esistenza. Molto apprezzato il testo, plauso.
E’ il caos, nelle nostre menti, nel mondo che ci circonda. La libertà in quel suo anelito puro più che sogno, pare diventi utopia per l’umanità intrappolata nel filo spinato, soffocata dalle ragnatele. La denuncia di questo perdurante stato di cose da parte della poetessa, risuona forte, le sue parole sono incisive, chiare, la sensibilità traspare dai versi, intensa, e coinvolge il lettore e lo guida verso un’analisi profonda dell’insostenibile realtà
Una poesia sociale di grande impatto. Da tempo sostengo che l'uomo fa di tutto per estinguersi definitivamente da questo pianeta. Anche i cambiamenti climatici sono un allarme da non trascurare, sempre per colpa dell'uomo. L'uomo è diventato più egoista di sempre e cerca di mettere barriere ovunque per paura di essere sopraffatto o per altri loschi motivi. Ribadisco che è una poesia sociale attualissima e sincera.
La sensibilità e l'attenzione al sociale dell'autrice l'ha spinta a toccare un argomento che per quanto tanto discusso e visto non lo è mai abbastanza. L'arroganza dell'uomo unitamente alla sua indifferenza ha saputo creare meschinità ed ignavia due mali del secolo, due mali dell'uomo duel mali di una società che pensa solo a mercificare tutto. E' la sconfitta del cuore, della ragione... dell'uomo. l'autrie ad affrontare tutto questo con la solita delicatezza ed eleganza che la contraddistinguono. Molto piaciuta.
Ha ragione l'autrice nel tirare i fili a questa faccenda grossa e dolorosa di gente che scappa per salvarsi la pelle da soprusi e torture immani dalla propria terra, viene in Europa a chiedere asilo e qui invece di trovare l'accoglienza dovuta, si trova davanti barriere di muri alzati e filo spinato per non farli passare. Sono andati anche in prigione in alcune nazioni fasciste ed inquadrate ad ideologie restrittive e punitive. Il mondo, l'Europa è al caos. L'UE esiste solo sulla carta, di tangibile è solo l'euro. Un fallimento dopo l'altro specie nel settore umanitario. Esistono solo vuote parole che rispecchiano l'indifferenza dilagante a tutti i livelli. Siamo molecole disgregate in un mondo che non conosce misericordia. Il mio plauso.
Molta verità in questi splendidi versi; tanti sono i burattinai ma pur sempre meno dei burattini che, purtroppo, si fanno manovrare. Poesia di grande spessore su di un tema di grande attualità e di non facile soluzione. Molto bella la chiusa. Lirica intensa e profonda. Apprezzata per tema, contenuto e forma.
L'attuale situazione dei migranti che dopo avere attraversato il mare con fatiscenti barconi, vengono ammassati dietro il filo spinato. Versi struggenti, soprattutto la chiusa laddove la poetessa scrive "nel caos universale, è tradita la speranza".
Lirica di spessore che ben tratta un tema forte, questo grazie alla sensibilità fella brava autrice ed alla sua preparazione ...bella ed apprezzata la chiuda ...la mia lode
Il giorno cosi fatto esplode nell'illusione d'un mondo migliore, imprigona l'avvenire nella morsa contorta, cade a pezzi animo vagante, la realtà invade i sensi, la trasporta lontano in mondi inondati di samgue, dove l'essere e la storia cruenta e impervia, domani può morire.
Purtroppo siamo tutti in un modo o in un altro coinvolti e prigionieri del sistema e dei potenti della terra. Come dice la brava poetessa: siamo cellule prigioniere e la legge del più forte... molto sentita, brava chapeau!
Quando la brava Autrice tratta temi di attualità, ove esprime tutta la sua sensibilità, suscita nel lettore delle sensazioni ed emozioni particolari. E non si smentisce in questa sua "Siamo cellule prigioniere", dove denuncia a chiare lettere quello che succede in questo momento, con la costruzione di barriere e filo spinato, segno ciò di un egoismo dominante di questo nostro mondo. Ed è proprio l'assenza d'una fratellanza universale che fa venir meno anche il solo pensiero della speranza, quale ultima dea; anzi la legge del più forte la fa da padrone. Un plauso sentito all'Autrice anche per questo testo poetico scritto con il cuore in mano.
Poesia molto bella, lucida e profonda anche se permeata da un grande pessimismo, un pessimismo che, gramscianamente, potremmo definire della ragione . D'altra parte con quello che succede nel mondo solo dei pazzi potrebbero essere ottimisti: le guerre, i muri ed i fili spinati contro i migranti, scandali automobilistici e chi più ne ha, più ne metta! Dispiace dirlo ma l'Autrice ha perfettamente ragione: non si intravede un solo barlume di speranza: come nella foresta il più forte detta legge, non è ancora il momento di poter sognare che il lupo e l'agnello si possano dissetare nello stesso fiume!
Nel buoi che ci circonda impera sovrano l'egoismo, dobbiamo quindi lottare per far emergere tutto il buoni che in noi c'è; lottiamo quindi, senza paura di apparire ridicoli agli occhi degli ottusi. Complimenti Sara.
Cellule prigioniere di un tessuto sociale che si avvia verso l'estinzione con un abbrutimento regressivo e inarrestabile... In questi accorati versi che scuotono, un pessimismo che rispecchia pensieri universali. In cosa si può ancora sperare? Forse nella poesia, nell'emozione che ancora riesce a emergere dall'indifferenza, specie leggendo opere come questa! Versi penetranti scritti con grande cuore e maestria!
Un pensiero, una critica più che mai condivisa a un tempo, quello attuale, carico di tensione e nervosismo. La poetessa è sempre attenta a questi aspetti e ce li riporta con la sua grande sensibilità e lungimiranza. Una poesia che va letta e memorizzata. Un gran bel lavoro.















