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Impressioni 24 settembre 2015 · lettura 1 min · 1429 letture

Fuori da tutto

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Fuori da tutto, soffoco anche in quell’intrigo di lana che si srotola in discesa e imparo l’arte del ragno ma l’accantono Migro altrove, oltre il soffitto dove un raggio di luce m’allieta So ogni mossa del mondo so dove il piede vacilla fingendo eleganza nel suo incedere lento Fuori da tutto, imparo ogni segreto e tesso la tela, l’ultima, la mia, sulla scena della morte del ragno
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Conoscere un’arte alla perfezione non obbliga necessariamente ad esercitarla se mal si adatta alla nostra natura. (R. Sacchi)

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (7)

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Luciano Capaldo24 settembre 2015

L'autrice sicuramente con delle metafore appropriate riesce ad offrire uno spunto notevole sul significato di attrezzarsi nella vita. Anche l'uso della furbizia può essere necessario nella vita solo che potrebbe non essere una soluzione valida se chi l'adotta lo fa per costrizione e non ne è affatto portato, come d'altronde la stessa autrice suggerisce nella sua nota. Una giusta riflessione che condivido anche nella sua forma e struttura piacevole ed elegante.

zani carlo24 settembre 2015

Riflessioni che a me lasciano interrogativi... la nota poi mi confonde... in che senso una propria capacità non la si dovrebbe esercitare... forse e dico forse l'unica arte che calza a pennello e alla quale si rifà questa poesia è quella della seduzione... o della capacità di approfittarsi del prossimo per il tornaconto personale. Versi come sempre scritti molto bene, belle le metafore.

Anna Di Principe24 settembre 2015

Si può stare al mondo e fare da spettatore senza far nulla... s'impara ogni segreto per poi poter agire con la minima possibilità di errore. La lirica è costruita in senso metaforico sul ragno, che, però, rimane imbrigliato nella sua stessa tela fino a morirne soffocato. Brava la Poetessa che con profonda analisi sa creare avvincenti immagini e metafore... Congratulazioni per questa nuova opera!

Sara Acireale24 settembre 2015

Conoscere un'arte non significa che per forza bisogna esercitarla ma... al momento del bisogno può servire. Un vecchio proverbio recita "impara l'arte e mettila da parte". Forse può essere questo il pensiero dell'autrice: imparare una strategia e poi usarla quando serve. La Poetessa Rosetta, riesce sempre a stupire e a essere suadente con i suoi versi incisivi che affascinano noi lettori

carla composto24 settembre 2015

Una metafora forte ben costruita ... Lirica che porta a profonda riflessione in versi forti ma ben stilati opera magistrale il mio elogio

Francesco Rossi24 settembre 2015

La poetessa tesse una tela in cui la sua verve poetica si accompagna alla sua creatività, sempre libera, priva di luoghi comuni e comunque l'intenso la fa da padrone.

Alberto De Matteis25 settembre 2015

Ogni cosa andrebbe fatta mettendoci tutto l'amore e la passione, quando si è certi di ciò che si vuol fare.